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No della Regione ad attivare i poteri sostitutivi

No della Regione ad attivare i poteri sostitutivi

L’INCHIESTA. Nel 2016 la richiesta di confisca delle costruzioni abusive ad Ostilia da parte del professor avvocato Stella Richter per conto del Principe Ruspoli. Il diniego dovuto ad una delibera consiliare del 2015 del Comune di Cerveteri che prevede il recupero dei nuclei abusivi,   ammettendone le domande di condono edilizio, condizione che sospende sia il procedimento penale che amministrativo

di TONI MORETTI

CERVETERI –  «Le decisioni che  mi accingo ad illustrare, consentono di affermare che le edificazioni realizzate nel comune di Cerveteri, località Campo di Mare, dalla società Ostilia sono illegittime in quanto i relativi titoli edilizi sono stati correttamente revocati dall’amministrazione emanante». Così il  professor avvocato Paolo Stella Richter, apre la sua lettera di risposta  ad un parere chiesto dal Principe Sforza Ruspoli  sull’esame delle due sentenze del TAR Lazio numero 636 del 1988 e 2099 del 1986, nonché quella resa dal Consiglio di Stato numero 211 del 1997.  
La richiesta al professor Richter avviene da parte del Principe nel 2009 dopo aver constatato che negli anni trascorsi dalla loro emissione, non era stato attivato da parte del Comune, nessuno dei provvedimenti che sarebbero stati automatici e conseguenziali alle stesse. 
A sostegno delle sue tesi, il professore Richter che è bene ricordare è ordinario all’Università  La Sapienza, ripercorre la lunga cronologia dei fatti iniziati come detto nel 1960 con la richiesta da parte dell’Ostilia di una lottizzazione di 170 ettari. Illustra passaggio per passaggio, la concessione rilasciata e tutto quanto avvenuto nel contempo, varianti ed adozioni di piani regolatori nonché tentativi di aggiustamenti alle disposizioni dettati dalla famosa legge Ponte fino alla nota della Regione Lazio che sollecita la revoca delle licenze edilizie, all’avvenuta revoca da parte del Comune a lavori appena iniziati ed alla relativa impugnazione dell’atto da parte dell’Ostilia per ben due volte al Tar, dove ottiene sentenze alla stessa sfavorevoli  e quella definitiva del Consiglio di Stato, che stabilisce che la revoca delle licenze da parte del Comune di Cerveteri era legittima.
Sforza Ruspoli però non demorde e vista la condizione determinata da quella lottizzazione dalle sentenze di cui si parla, e cioè di lottizzazione abusiva, chiede sempre per mezzo del professor Richter, nel 2016, alla Direzione Regionale Territorio Urbanistica, Mobilità e Rifiuti, area di Vigilanza Urbanistica Edilizia e  Contrasto  all’Abusivismo, di applicare i poteri sostitutivi spettanti alla Regione, vista l’inerzia del Comune  ad acquisire al patrimonio disponibile, quanto la legge prevede per le lottizzazioni abusive. La Direzione Regionale interpellata risponde che la richiesta di attivazione dei poteri sostitutivi non può essere accolta in quanto avendo trasmesso il Comune di Cerveteri la deliberazione consiliare numero 47 del 16 novembre 2015 nella quale si manifesta il proposito di dare attuazione all’articolo quattro della legge regionale numero 28 del 2 maggio 1980, che prevede l’approvazione di una variante speciale per il recupero urbanistico dei nuclei edilizi abusivi previamente perimetrati e di definire quindi le domande di condono edilizio presentate ai sensi della legge numero 47 del 28 febbraio1985, da parte della società Ostilia. «Si evidenzia – cosi conclude la missiva di risposta della Direzione Regionale  –  che la proposizione della domanda di condono edilizio, impedisce l’irrogazione di sanzioni amministrative in via sostitutiva da parte della Regione; l’articolo 38 della citata legge 47/85 prevede infatti espressamente, che la presentazione delle domande sospende, sia il procedimento penale che quello amministrativo, pertanto, derivando direttamente dalla legge l’effetto sospensivo e non avendo nessun margine di discrezionalità le pubbliche amministrazioni, la richiesta di attivazione dei poteri sostitutivi non può essere accolta». 
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