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Frutta marcia a scuola: Agresti attacca la mala politica

LADISPOLI – Interviene il dirigente scolastico Riccardo Agresti sulla situazione che si è venuta a creare nelle due scuole, Corrado Melone e Ladispoli 1, in seguito a segnalazioni di frutta marcia e malori dopo aver bevuto un succo di frutta. «Se il personale della CIR visionasse ciò che mette sui tavoli e magari rimandasse al mittente il cibo che non credo loro mangerebbero – spiega Agresti –  eviteremmo tante polemiche, ma comprendo che anche all’interno della CIR ci siano dinamiche che non è dato conoscere e qui potrebbe esserci una prima domanda: perché distribuiscono a tavola frutta avariata? Sono ciechi? Vogliono il male dei bambini? Fanno propaganda elettorale contro un Sindaco che non è nemmeno candidato? Vogliono mettere in cattiva luce la CIR? Sono obbligati da qualcuno a non fare controlli?». «Tutto questo accade perché non sono servo di nessuno, tantomeno di un partito o di un movimento  – continua il dirigente-  che non ho timore a parlare per difendere i bambini che vengono affidati alla Scuola che dirigo, che non sono un ipocrita e che non mi interessa rubare lo stipendio restando chiuso in un ufficio dirigenziale per non avere “rogne”.
Spendo anche poche altre righe per confermare, a chi mi accusa di fare politica, che hanno ragione, ma non nel senso che intendono loro. Infatti non sono candidato a queste elezioni, però faccio politica vivendo, come fa, magari inconsapevolmente, ciascuno di noi».

Ilenia Polsinelli

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