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Ladispoli 1, otto bambini bevono succo di frutta e avvertono un malore a scuola

Ladispoli 1, otto bambini bevono succo di frutta e avvertono un malore a scuola

Il dirigente Agresti: "Abbiamo comunque fatto intervenire immediatamente il 118. Ora gli alunni stanno tutti bene". Il sindaco Paliotta: "Quanto è accaduto non è, quindi, addebitabile, né al Comune né alla ditta Cir che si occupa della refezione scolastica. Da quanto verificato nessun bambino è stato ricoverato o portato presso il Posto di Primo Intervento"

LADISPOLI – Appena 10 giorni fa la denuncia dei genitori e la protesta del dirigente per la frutta marcia. Poi l’ennesimo incidente nella scuola Ladispoli 1 di via Castellammare: otto bambini hanno avvertito un malore in classe dopo aver bevuto un succo di frutta. Casualità? È quello che stanno cercando di accertare i medici che hanno visitato i bambini dopo che i genitori sono andati a prenderli di corsa a scuola.

Un nuovo caso quindi in cui il dirigente Riccardo Agresti è chiamato a rispondere. Nello specifico si è trattato di 8 bambini su 24 di una singola classe ed il succo del bricco “incriminato” è stato versato ad una quindicina di bambini che lo hanno bevuto.

“Abbiamo comunque fatto intervenire immediatamente il 118 – spiega il dirigente – alcuni bambini sono stati portati a casa altri sono rimasti a scuola, ma ora stanno tutti bene. Il medico ha prelevato il bricco con il minimo contenuto rimasto e posso confermare che la partita di succo aveva scadenza per il 2018 e tutti i bricchi erano perfettamente sigillati”.

Portati a casa i bambini stanno bene. Qualcuno di loro ha accusato un semplice mal di testa.

In merito è intervenuto anche il sindaco Crescenzo Paliotta. “Non è pervenuta al Comune nessuna relazione in merito a quanto accaduto – ha detto Paliotta – da notizie assunte in data odierna presso la scuola in oggetto è risultato che la distribuzione del succo faceva parte di un Progetto nazionale del Ministero per l’incremento dell’uso della frutta. Quanto è accaduto non è, quindi, addebitabile, né al Comune né alla ditta Cir che si occupa della refezione scolastica. Da quanto verificato nessun bambino è stato ricoverato o portato presso il Posto di Primo Intervento. Fermo restando gli autonomi rapporti tra Ministero e Istituti scolastici – ha aggiunto Paliotta – abbiamo chiesto ai Dirigenti notizie sul Progetto ministeriale e sulle modalità di attuazione. Vigileremo, anche con interventi presso il Ministero, perché non si ripetano episodi simili. La salute dei nostri ragazzi è un bene primario”.

Giuliana Satta

 

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