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Tari, tutti contro Caci

Tari, tutti contro Caci

MONTALTO. Lucherini e Corniglia attaccano l’amministrazione I due candidati sindaco contestano le tariffe e le troppe proroghe per la raccolta rifiuti

MONTALTO – Piovono commenti dopo le dichiarazioni del sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci sulle tariffe Tari. Entrambi gli avversari politici, candidati alla carica di sindaco di Montalto, lanciano strali contro le scelte dell’amministrazione.

Non lascia spazio a repliche il candidato del centrosinistra Alessandro Lucherini: « Leggiamo il comunicato di Caci sulle bollette dell’immondizia in cui afferma che ci sono stati adeguamenti ma nessun aumento per le utenze domestiche. Allora abbiamo fatto dei conti per verificare e abbiamo accertato che dire che i costi per le abitazioni non sono aumentate non corrisponde a verità”. “Caci – prosegue Lucherini – afferma che fino al 2016 non c’era l’obbligo di coprire i costi del servizio quando la legge obbliga a farlo da parecchi anni, non si capisce se anche questa sia una bugia di comodo o ignoranza». «Caci dà la colpa della «rimodulazione» delle tariffe al ministero – aggiunge Lucherini – quando è compito del Comune approvarle in consiglio comunale, proprio come ha fatto con la sua maggioranza. Caci non ha detto, ma ha fatto capire, che ha dovuto alzare le tariffe a tante aziende perché il costo del servizio è alto e qualcuno doveva coprirlo: ha scelto di far pagare le imprese. Le tariffe si possono ridurre solo con una politica adeguata che abbassi il costo del servizio: la si fa appaltando quanto prima il servizio di raccolta rifiuti e facendola finita con le costosissime proroghe che vanno avanti da più di 5 anni». «Si possono ridurre le spese, – conclude Lucherini – ottimizzando la raccolta differenziata e facendo controlli sul territorio, come hanno saputo fare tanti comuni virtuosi che hanno raggiunto percentuali lodevoli. La politica che intendiamo portare avanti è una politica che non si rivolge alle attività di questo paese dicendo che tanto per loro è un costo d’azienda e che la Tari se la possono scaricare. La politica che intendiamo portare avanti mira all’equità fiscale e al buon uso dei soldi pubblici: senza sprechi e senza inutili vessazioni di questa o quella categoria».

Anche il candidato sindaco del M5S Francesco Corniglia tira in ballo le numerose proroghe: «Il sindaco parla di demagogia e scarsa conoscenza. In primo luogo il peccato originale è la mancanza da anni di un bando di gara per assegnare il servizio raccolta rifiuti in modo trasparente e secondo quanto stabilito dalla normativa. In cinque anni questa amministrazione non ne è stata capace. Ma parliamo degli aumenti tariffari delle utenze non domestiche, afferma Il Sindaco Caci, che essendo le tabelle tariffarie stabilite dal Ministero Economia e Finanze, il Comune non può fare niente. Non è così, dalla disamina dell’art. 1 comma 652 L. 147/2013 si evince chiaramente che ben avrebbe potuto il Comune non aumentare le tariffe Tari in tal modo, ma utilizzare i coefficienti 2016. Oltretutto tali tabelle ministeriali possono essere cambiate avendo i Comuni possibilità di ridurre i coefficenti anche del 50%. Il Sindaco in maniera contraddittoria ha, in data 30 marzo 2017, celebrato i fantomatici risparmi per le aziende enunciando un grande accordo, «..con voto unanime anche dell’opposizione». Affermiamo quindi che il Comune non aveva alcun obbligo di avvalersi di queste tabelle e volendo poteva effettuare deroghe. – aggiunge Corniglia – Forse prevedendo la stagione elettorale e preventivando innumerevoli Lavori pubblici per raccogliere consenso, l’amministrazione ha avuto bisogno impellente di entrate finanziarie. Se avessero voluto coinvolgere gli operatori dovevano fare tavoli di concertazione per verificare le ripercussioni che tali aumenti spropositati avranno sui tagli all’occupazione nelle aziende stangate. Senza contare che forse si determinerà un prevedibile alto contenzioso amministrativo che si ripercuoterà inevitabilmente sulle spese legali del Comune che dal 2014 ad oggi hanno gravato sulle casse comunali per circa 730000 euro».

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