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Appalto pulizie: Ugl pronta allo sciopero ad oltranza

Appalto pulizie: Ugl pronta allo sciopero ad oltranza

Il sindacato denuncia l’ennesimo episodio a discapito della categorie protette: un lavoratore affetto da grave patologia ha accusato un malessere sul lavoro. Attig: "Diverse le segnalazioni fatte, ma chi deve controllare sembra faccia finta di nulla"

CIVITAVECCHIA – L’Ugl è pronta a proclamare lo sciopero dei lavoratori dell’appalto delle pulizie. La misura è colma. Gli ultimi episodi che si sono registrati nei giorni scorsi hanno fatto scattare l’ennesimo allarme, soprattutto perché, specie quello accaduto al cimitero nuovo di via Braccianese Claudia, ha coinvolto una categoria protetta.

“Un lavoratore – ha raccontato la responsabile confederale Fabiana Attig – affetto da grave patologia, tanto che dovrebbe essere impiegato per attività di portierato e in turno con un altro collega. L’altro giorno invece è stato impiegato al cimitero nuovo, da solo, dalle 12 alle 18. Al momento di chiudere il pesante cancello in ferro, forse anche per il caldo, ha avuto un malore”. Sia Attig che il territoriale Ugl Fabio Paesani sono corsi al cimitero, chiamando nel frattempo il 118. Sul posto l’ambulanza, con i sanitari che hanno constatato i  valori fuori norma dell’uomo, disidratato e collassato. “Con lui non c’era nessuno e ci riserviamo di denunciare – ha aggiunto Attig – anche la responsabile del cantiere. Non è la prima volta che categorie protette vengono impiegate in mansioni differenti da quelle che dovrebbero svolgere”. Episodi che, a detta dell’Ugl, non fanno che confermare come la Sgm-Scala Enterprice ‘‘non sia in grado e non abbia le caratteristiche per svolgere questo appalto”.

Oggi poi, sempre secondo quanto raccontato dal sindacato, sarebbe stata utilizzata un’unità esterna per coprire un turno al cimitero vecchio. “Situazioni che si aggiungono – ha ribadito Attig – ad uno spacchettamento dell’appalto, che in realtà dovrebbe essere unico ed indivisibile, con inquadramenti differenti per i lavoratori ed un contratto che ancora non è stato firmato. Nonostante le segnalazioni in Itl, anche alla presenza del Comune, chi ha l’obbligo di controllare sembra fare finta di nulla. Perché non vengono svolte le adeguate verifiche ed i debiti controlli? Chi deve controllare – ha concluso – sta invece mandando al massacro le categorie protette. Abbiamo ancora aperte le procedure di raffreddamento: siamo pronti per lo sciopero ad oltranza”.

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