Pubblicato il

Idrico, l'appello di Civitavecchia C'è

Idrico, l'appello di Civitavecchia C'è

Per l'associazione l'amministrazione comunale deve mettere in campo ogni iniziativa per contrastare il passaggio dele reti ad Acea Ato 2 che "rischierebbe di peggiorare il già precario stato delle cose". Intanto i cittadini sono pronti alla mobilitazione 

CIVITAVECCHIA – “Non abbiamo dubbi che la gestione dell’acqua debba rimanere pubblica”. Parte da questo assunto l’associazione Civitavecchia C’è che si rivolge direttamente all’amministrazione comunale, invitandola a mettere in atto tutte le iniziative politiche e le relative procedure “per contrastare la decisione del Consiglio di Stato, favorevole all’Acea Ato2, ma che di fatto – hanno spiegato – annulla il parere dei cittadini che nel referendum del 2011 avevano votato a larga maggioranza affinché la gestione dell’acqua rimanesse pubblica. Oltretutto attualmente il passaggio ad Acea Ato2 rischierebbe di peggiorare il già precario stato delle cose, poiché la Spa romana è in grave crisi di approvvigionamento, tendente ad un ulteriore aggravamento a causa di un pericoloso abbassamento dell’acqua del Lago di Bracciano, dovuto oltre che alla siccità anche ad una eccessiva captazione fortemente contestata da diversi Comitati cittadini”.

Per l’associazione, quindi, non ci sono dubbi. L’acqua deve essere gestita direttamente dal Comune che deve quindi “annullare la delibera a favore di Acea Ato2 emessa dal Commissario Prefettizio, provvedendo a fare un nuovo atto di indirizzo – hanno sottolineato – per procedere alla costituzione di una nuova società, con relativo piano industriale, tenendo ben in evidenza che quella esistente è inserita nel concordato preventivo presentato dalle municipalizzate”. 

Nel frattempo però la situazione è piuttosto critica. “Prendiamo atto – hanno concluso da Civitavecchia C’è – che dello studio effettuato dai tre saggi, chiamati dall’Amministrazione per dare consulenze ed indicazioni, non vi sono tracce rilevanti ne ipotesi di attuazione, come nel cronoprogramma dell’assessore ai lavori pubblici Ceccarelli, che dopo un inizio volenteroso, sembra essersi assestato sulla stessa linea di sempre fatta di proclami e soluzioni tampone”.

E in attesa di metà giugno, con Sindaco ed assessore Ceccarelli che hanno promesso novità importanti sul fronte idrico, i cittadini continuano a fare i conti quotidiamente ed in quartieri diversi, con i rubinetti a secco. Una carenza d’acqua che, specie in queste giornate di caldo, sta facendo andare su tutte le furie i civitavecchiesi, che si sentono abbandonati. Tra bottiglie d’acqua minerale usate per cucinare e per l’igiene personale, docce improvvisate al mare o a casa di amici e familiari, imprecazioni e preghiere, attraverso il gruppo facebook “Emergenza acqua a Civitavecchia” i cittadini interessati si sono dati appuntamento per lunedì sera, attorno alle 21, in zona Uliveto, per fare il punto della situazione e decidere che tipo di iniziativa mettere in campo. 

 

 

ULTIME NEWS