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«Si tratta di lottizzazione abusiva non sanabile»

Il professor Stella Richter nel riscontro al diniego della Regione all’attivazione dei poteri sostituvi nella questione Ostilia-Campo di Mare. Dopo la delibera comunale che ha permesso il condono dell’area alla società, in un parere pro veritate l’avvocato mette in guardia sull’inadempienza di dirigenti comunali e regionali circa il danno che l’inosservanza della legge potrebbe loro arrecare a livello personale per la mancata confisca dei beni 

Il professor Stella Richter nel riscontro al diniego della Regione all’attivazione dei poteri sostituvi nella questione Ostilia-Campo di Mare. Dopo la delibera comunale che ha permesso il condono dell’area alla società, in un parere pro veritate l’avvocato mette in guardia sull’inadempienza di dirigenti comunali e regionali circa il danno che l’inosservanza della legge potrebbe loro arrecare a livello personale per la mancata confisca dei beni 

di TONI MORETTI

CERVETERI – La nostra inchiesta  sulla questione Ostilia – Campo di Mare, dopo essere arrivata in un punto cruciale dove la gente è costretta ad interrogarsi se, a cosa serve e a chi serve  lanciare una sorta di ciambella di salvataggio a chi dai fatti risulta non essere stato poi tanto tenero con quel territorio, e se la visione del dopo salvaguardi in qualche modo tutte quelle famiglie che in buona fede, hanno acquistato e pagato con i loro soldi case che da un punto di vista strettamente giudiziale sono state dichiarate abusive in modo tale da dover essere acquisite al patrimonio comunale.  Lo dice senza mezzi termini e senza nessuna esitazione il professore avvocato Paolo Stella Richter che si è visto respingere dalla Regione Lazio una richiesta di attivazione dei poteri  sostitutivi dell’ente, richiesti vista l’inerzia delle autorità comunali ad eseguire la confisca, come avrebbe voluto la legge, su una lottizzazione abusiva decretata da una sentenza del Consiglio di Stato. Lo dice nel 2016, il 15 novembre, alla Direzione Regionale che gli ha opposto il diniego con la motivazione che avendo l’Ostilia, presentato domanda di condono, questa condizione sospende ogni azione e quindi non solo l’attivazione  dei poteri sostitutivi ma anche il procedimento penale e quello amministrativo. Stella Richter infatti afferma che:  «Non si tratta di sanare singoli abusi, ma una lottizzazione abusiva e ciò è escluso dal nostro ordinamento, in quanto una lottizzazione abusiva è insanabile e va sanzionata con la confisca che costituisce conseguenza automatica e non è evitabile in alcun modo».  Invita la Regione ad applicare l’articolo 30 del DPR 380/2001 per il quale spiega Richter  «il comma 8 stabilisce che le aree abusivamente lottizzate, devono essere acquisite di diritto al patrimonio disponibile del comune e che a tanto deve provvedere il dirigente dell’ufficio competente che deve attivarsi in tal senso. In caso di inerzia del comune trova applicazione la disposizione dei poteri sostitutivi di cui all’articolo 31 comma 8 del medesimo DPR 380 del 2001 per il quale, il competente organo regionale adotta i provvedimenti necessari, dandone contestuale comunicazione alla competente autorità giudiziaria ai fini dell’esercizio dell’azione penale». Incalza poi l’avvocato Richter con un parere pro veritate  da esibire al sindaco della città di Cerveteri. In detto documento, Richter ricorda l’obbligo della vigilanza sulla attività urbanistica edilizia ricordando all’uopo le disposizioni del T.U.E. numero 380 del 2001 al comma 1 dell’articolo 27. Infatti scrive: «Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale esercita, anche secondo le modalità stabilite dallo statuto o dai regolamenti dell’ente, la vigilanza sull’attività urbanistica – edilizia nel territorio comunale per assicurare la rispondenza alle norme di legge e di regolamento, alle prescrizioni negli strumenti urbanistici ed alle modalità esecutive fissate nei titoli abilitativi».  L’avvocato Richter spiega quali sono le sanzioni da applicare e si attarda sulla descrizione di quanto, sempre il T.U.E, all’articolo 30, comma 1, definisce la lottizzazione abusiva e afferma che nella specie, la illegittima trasformazione del territorio in località Campo di Mare è stata appurata come tale in sede giurisdizionale. La sentenza di appello del Consiglio di Stato 2099 del 1986 ne decretano la natura e ne provocano quelle conseguenze di legge che non sono mai state recepite dal comune. L’acquisizione  avviene di diritto, a provvedere doveva essere il dirigente dell’ufficio competente che avrebbe dovuto attivarsi in tal senso.  E avverte Richter che gli organi comunali che non dovessero provvedere ai loro obblighi, si esporrebbero a gravissime responsabilità di natura patrimoniale anche di natura personale. In ciò che segue, vedremo come interverrà la Corte dei Conti.
(5 – Segue)

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