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Rifiuti: costi aumentati del 10%

Rifiuti: costi aumentati del 10%

Da ieri Civitavecchia conferisce l’indifferenziato ad Aprilia: questa la soluzione tampone indicata dalla Regione dopo l’incendio alla discarica di Casale Bussi. Per la Pisana un paio di mesi per ripristinare la funzionalità dell’impianto di Viterbo. Manuedda: "Monitoriamo la situazione". Critico Pietro Tidei 

CIVITAVECCHIA – Nuova tegola per il comune di Civitavecchia, e non solo, nel settore dei rifiuti. 
Nella notte tra sabato e domenica, infatti, un vasto incendio ha interessato la discarica di Casale Bussi a Viterbo dove anche il Pincio trasferisce ormai da tempo l’indifferenziato destinato al trattamento meccanico biologico. L’impianto, al momento inutilizzabile, è stato chiuso con le indagini in corso per cercare di risalire alle cause dell’incendio. Per tutta la giornata di domenica il Pincio è stato al lavoro, in stretto contatto con la Regione Lazio per scongiurare l’emergenza rifiuti.

Qualche disagio si è registrato nella raccolta, ma già da oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità, come assicurato dall’assessore all’Ambiente Alessandro Manuedda. La Pisana infatti ha indicato l’impianto di Rida Ambiente ad Aprilia come sito alternativo, senza un tempo preciso. Questo, come spiegato nella nota della Regione Lazio, ‘‘per garantire il regolare svolgimento del ciclo dei rifiuti urbani ed evitare rischi per la salute e per l’ambiente’’.    
Il Comune, al momento, ha previsto 15 giorni di ‘‘soluzione tampone’’, così come descritto nella determinazione a firma del dirigente Gaetano Pepe. Anche se, negli uffici della Pisana, si parla di un paio di mesi per ripristinare la funzionalità dell’impianto di Viterbo. «Seguiremo l’evolversi della situazione – ha aggiunto Manuedda – per capire come si procederà».

Nel frattempo ieri mattina sono partiti i primi due bilici carichi di rifiuti indifferenziati, destinati ad Aprilia. L’importo complessivo unitario è di 144,38 euro/tonnellata oltre l’Iva al 10% con il Pincio che ha stimato già un importo complessivo di 164.450 mila euro per la società Rida Ambiente. “In sostanza – ha spiegato Manuedda – si tratta di una maggiorazione del 10% rispetto ai costi attuali, ma questo non dovrebbe comunque gravare sulle previsioni della tariffa per lo svolgimento del servizio di igiene urbana”. I costi dovuti all’emergenza, infatti, come ribadito dalla Regione, sono a carico dei Comuni.

L’ex sindaco Pietro Tidei ha colto l’occasione per puntare nuovamente il dito contro Sindaco ed assessore. “Cozzolino e Manuedda hanno rinunciato ad una discarica civitavecchiese come era nei progetti della mia amministrazione insieme ad un impianto di trattamento dei rifiuti e questo è il risultato – ha sottolineato – il principio secondo cui ognuno tratta e smaltisce i propri rifiuti i cinquestelle non lo applicano se non a casa d’altri. Qui preferiscono i “monnezza tour” a spese dei contribuenti”.

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