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Roberto Taranta: ''Siamo stanchi delle vecchie logiche''

Roberto Taranta: ''Siamo stanchi delle vecchie logiche''

Il candidato di ‘‘Allumiere in movimento’’ illustra le priorità

ALLUMIERE – ‘’Onestà, libertà, trasparenza’»: questo il tripode su cui si basa il programma della lista ‘’Allumiere in movimento’’ che sostiene come candidato sindaco Roberto Taranta. «Per chi ha voglia di impossibile, per chi è stanco delle vecchie logiche politiche, per chi vuole veramente cambiare Allumiere: insieme possiamo riuscirci». Roberto Taranta e tutto il suo gruppo hanno le idee chiare in merito a ciò che serve al paese e agli allumieraschi. «In primis per noi c’è da risolvere il problema della scuola – spiega Taranta – se saremo eletti verificheremo se la situazione del plesso di via Turati sia davvero sanabile altrimenti abbiamo intenzione di avviare l’iter per creare un polo degli studi a via del Faggeto che sia antisismico, efficiente e ecosostenibile; per i nostri figli ci piacerebbe che la mensa utilizzasse prodotti a km 0». Il secondo punto riguarda il rilancio dell’ecomomia: «attuando una sinergia con le imprese e con degli start up ad hoc»; inoltre «favorire la partecipazione dei cittadini alla vita politico-istituzionale e migliorare la qualità dei servizi e dare il via ad altri attraverso criteri di inclusività e trasparenza». Per i pentastellati urgono interventi per la questione rifiuti: «Occorre – prosegue Taranta – potenziare la differenziata, mettere ecocompattatori e stazioni di compostaggio, attuare le strategie utili affinché i cittadini virtuosi non siano costretti a pagare una tassa così alta per i rifiuti». Vivendo in paese e ascoltando le denunce e le problematiche dei cittadini Taranta ha messo tra i punti del suo programma «l’abbattimento delle barriere architettoniche» e «l’elaborazione di un Piano del Traffico Urbano». Taranta e i suoi pongono poi l’accento sul servizio idrico «assolutamente da migliorare». E poi: «riqualificare il bocciodromo, semplificare l’iter burocratico, trasparenza nell’affidamento dei lavori pubblici, pensare alle imprese, agli artigiani e alle imprese edili, riduzione delle consulenze tecniche esterne, recupero di edifici abbandonati ed ecomostri per scopi di pubblica utilità, affidare i lavori a ditte del paese». Poi ci sono gli obiettivi particolari: «Fin dalla nascita del nostro movimento ci siamo battuti per l’istituzione di una postazione fissa del 118 e continueremo a farlo; ritenuamo, inoltre, necessario istituire in Comune il registro tumori, dar via a un progetto di prevenzione primaria, monitirare e razionalizzare le antenne di telefonia mobile. Infine creare un «Parco della vita’’: per ogni lieta ricorrenza ogni cittadino potrà piantare un albero con tanto di targa commemorativa».

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