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Petardo rinvenuto sulle scale dell’Anagrafe

Petardo rinvenuto  sulle scale dell’Anagrafe

L’allarme è scattato nella notte: sul posto i Carabinieri intervenuti con il supporto del reparto artificieri

CIVITAVECCHIA – Un ordigno lasciato all’ingresso dell’anagrafe e scatta l’allarme.
 È accaduto nella notte tra domenica e lunedì, ma il riserbo legato alle indagini immediatamente  scattate e condotte dai Carabinieri, ha fa sì che  la notizia rimanesse riservata per alcuni giorni. 
Ma la voce ha cominciato a girare e la questione alla fine è emersa. Trambusto a Campo dell’Oro, durato diverse ore, che alla fine si è concluso con l’intervento dei reparti speciali dei Carabinieri, accorsi per accertare la natura dell’ordigno.  Ad accorgersi del problema, a quanto pare sarebbe stato un metronotte durante il consueto giro ispettivo: intorno all’una la guardia giurata, proprio sulle scale di ingresso dell’Anagrafe, ha notato la presenza di un involucro sospetto e ha subito dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno provveduto a delimitare l’area e ad impedire, nonostante l’ora tarda, alla gente di avvicinarsi. 
Minuti lunghissimi di attesa, con i militari che hanno informato del rinvenimento il reparto speciale degli artificieri, arrivati dopo qualche ora a Civitavecchia muniti di strumentazione idonea ad accertare la consistenza dell’ordigno. 
Alla fine hanno riscontrato la presenza sulle scale dell’Anagrafe di un semplice petardo, di quelli utilizzati a Capodanno. 
All’interno pochi grammi di polvere che anche in caso di esplosione avrebbero solo provocato un forte rumore.
 Nulla di  pericoloso quindi, ma rimane in piedi l’assurdità del gesto. 
Chi ha lasciato il petardo sulla porta dell’Anagrafe e per quale ragione? 
Due domande alle quali i militari agli ordini del capitano Piero Orlando stanno cercando in ogni modo di dare delle risposte, motivo per il quale sono subito scattate le indagini. 
Al momento l’episodio, che ha visto i reparti dei Carabinieri impegnati per circa cinque ore, appare come l’ennesima bravata di chissà chi, una delle tante in una città tristemente abituata ad episodi destabilizzanti, di quelli che danno qualche ora di visibilità al buontempone di turno, costringendo le forze dell’ordine a distogliere l’attenzione da fatti sicuramente più rilevanti. 
Scherzo di cattivo gusto o meno, i Carabinieri sono intenzionati ad andare fino in fondo, visionando telecamere e cercando persone in grado di fornire elementi utili alle indagini per poter risalire all’identità dell’autore del gesto.

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