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Amministrative Ladispoli: il 25 giugno ballottaggio tra Pierini e Grando

Amministrative Ladispoli: il 25 giugno ballottaggio tra Pierini e Grando

LADISPOLI – È scontro tra Alessandro Grando e Marco Pierini.
I candidati, rispettivamente del centro destra e del centro sinistra, andranno al ballottaggio del prossimo 25 giugno.
Fuori dalla corsa per lo scranno di sindaco il candidato del M5S Antonio Pizzuti Piccoli, per pochi punti percentuali da Alessandro Grando.
Marco Pierini, quindi, si attesta al 32,22% con 5122 mentre il candidato del centro destra, in un testa a testa fino all’ultima scheda continuato per tutta la mattinata di lunedì con il grillino che ha ottenuto il 22,90% dei voti.
Buon risultato anche per Giuseppe Loddo e la sua lista ‘‘Si può fare’’, dietro al M5S con quasi l’11% delle preferenze.
A seguire Franca Asciutto, Giovanni Crimaldi, Giuseppe Cifani e Giuseppe Corbo.
Nonostante l’attendibilità del dato, ormai considerato definitivo, occhi untati su due seggi (il 5 ed il 21) sul quale sarebbero stati richiesti i riconteggi delle schede. Bassa l’affluenza. Dai dati forniti dal Ministero dell’Interno risulta del 55,61% la percentuale dei votanti alle 23 di domenica a Ladispoli, percentuale che corrisponde a circa 12.154 elettori. Alle 12 invece aveva votato il 19,06% degli aventi diritto, ossia circa 5.830 persone.
Rispetto al referendum costituzionale dell’anno scorso, la tendenza è per una percentuale nettamente più alta visto che alla fine furono appena il 65% gli elettori presentatisi alle urne. 
Nella giornata di ieri non sono mancati neanche i fatti di cronaca a causa della psicosi delle matite indelebili.
Il fatto è successo a Ladispoli, dove le urne sono aperte dalle 7 del mattino per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale, in un seggio della scuola di Castellammare. Momenti di tensione quando, intorno alle 14:30, un elettore, al quale la moglie avrebbe insinuato il dubbio circa l’indelebilità della matita copiativa, ha chiesto agli scrutatori una gomma da cancellare portandola con sé in cabina.  
Nell’uscire dalla cabina elettorale l’uomo avrebbe fatto presente di essere riuscito a rimuovere una delle due preferenze impresse sulla scheda.  Da lì in poi è partita una intensa discussione col personale presente nella sezione elettorale, ma il cittadino ha mostrato anche al presidente della sezione che il tratto di matita, su quella specifica scheda, si cancellava. Il presidente del seggio, dopo aver provato l’indelebilità della matita, ha messo a verbale l’accaduto ed ha annullato la scheda.  L’episodio ha richiesto l’intervento dei carabinieri che, ora, stanno ascoltando la versione dell’uomo, il quale dovrà decidere se presentare una formale denuncia. Ancora 15 giorni di campagna elettorale a Ladispoli per giungere alla nomina deil sindaco e occhi puntati  su eventuali apparetamenti. Nella notte dello spoglio già Franca Asciutto  (Forza Italia) ha dichiarato di guardare a destra in caso di ballottaggio, mentre Marco Pierini si è dichiarato aperto, parlando di un «dialogo con tutta la popolazione e la città».

 

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