Pubblicato il

Moscherini: ''La nostra porta è aperta a tutti''

Moscherini: ''La nostra porta è aperta a tutti''

Conferenza stampa fiume per il candidato sindaco Gianni Moscherini che ha ripercorso i punti del programma e annunciato che non farà apparentamenti «Siamo liste civiche, faremo solo accordi sul progetto per il futuro della città» VIDEO

TARQUINIA – Avanti con il progetto per il futuro di Tarquinia. Il candidato sindaco Gianni Moscherini apre ufficialmente la seconda fase della campagna elettorale, in vista del ballottaggio del 25 giugno. Una sfida che lo vede in contrapposizione all’amico Pietro Mencarini. Un fiume in piena, Moscherini, che ricorda i punti salienti del suo programma elettorale e lancia strali contro gli avversari del centrosinistra. Il candidato sindaco del ‘’Cantiere della nuova politica’’ annuncia anche che non farà apparentamenti ma «solo accordi sul programma».

I ringraziamenti. «Ringrazio i tarquiniesi che contrariamente alle chiacchiere dei cosiddetti politici della piccola casta locale, ci hanno scelto – dice subito Moscherini in una conferenza stampa fiume – Sono contento di aver fatto e aver messo in piedi liste civiche e un movimento civico al di fuori delle logiche dei partiti anche se ora ce li ho tutti contro».

Le liste civiche. «Ho preferito fare liste civiche – ha spiegato il candidato sindaco – perché il motivo della mia scesa in campo risiede nell’accettazione della richiesta che mi è stata fatta da professionisti, anche numerosi, ma anche da categorie sociali che mi hanno chiesto di rimettere a posto e ridare respiro ad una città portata all’ultimo pezzo del disastro da questa amministrazione che è durata dieci anni».

Le aree militari. «Mi sono dovuto andare a vedere un po’ di carte – spiega il candidato sindaco – perché senza avere una previsione di progetto non mi sarei mai candidato. Lo ripeto fino alla noia: studiando ho scoperto dei dati tecnici veri che sono i 21 chilometri di costa sabbiosa; i 27mila ettari agricoli; il piano regolatore che risale al 1975; e i ruderi esistenti in giro: alcuni di origine militare. Per questo ho messo nel mio programma la liberazione dalle servitù militari che non servono più a nulla».

I parcheggi. La questione parcheggi sempre in primo piano. «Ma non è uno scandalo vedere l’assenza totale di parcheggi di servizio al centro storico? – tuona Moscherini – bastava copiare da Perugia. Il sindaco poteva guardare quanto fatto dai suoi colleghi. Hanno messo in piedi una logica di utilizzo dei parcheggi e della sosta che ha del folle e l’unica cosa che sono riusciti ad ottenere è la chiusura dei negozi. Hanno avuto dieci anni per fare un parcheggio e non ci sono riusciti. Poi si lamentano del risultato elettorale che hanno avuto? Questo è il risultato del dolce far niente che questa amministrazione ha utilizzato come criterio amministrativo».

Il pomodorificio e l’Agraria. «C’era il pomodorificio: – ricorda Moscherini – l’unica struttura industriale di trasformazione del pomodoro e ha chiuso. Con un’Università Agraria con 8mila ettari di proprietà. Quando mi siederò al tavolo di sindaco voglio andare a vedere e farmi fare un rapporto su ciò che ha prodotto l’Università Agraria in 70 anni a favore della città e dei cittadini».

Le strutture sportive. «È mai possibile che con tutto lo spazio che c’è in 21 chilometri di costa, non si sono inventati strutture adeguate? – aggiunge il candidato sindaco – Hanno fatto impianti sportivi in maniera disordinata, intorno alla città, tanto che nel mio programma ho inserito la delocalizzazione di tutti gli impianti sportivi, sostituendo gli impianti sportivi, non con nuove costruzioni, ma con parchi pubblici attrezzati per i cittadini e per i visitatori».

Il turismo e il commercio. Inevitabile il passaggio di Moscherini sulla crisi del turismo e del commercio. «Il rapporto col turismo quale è stato? Zero. Il risultato di dieci anni di amministrazione è una miseria. I giovani vanno all’estero. I negozi chiudono, è un continuo affittasi e vendesi. Perché non è stato aperto nessun tavolo con i commercianti per affrontare la crisi? Hanno fatto un punto di riferimento dentro al porto di Civitavecchia per incentivare i turisti delle crociere a prendere un pullman e fare un giro a Tarquinia e Tuscania? Io non ho visto niente di tutto ciò. Da presidente misi un bel ‘gabbiotto’ anche per il Comune di Tarquinia: non ci hanno messo niente, nemmeno una ragazza per incentivare i crocieristi. Hanno discusso per decenni di un porticciolo turistico che non si può fare. Perché non si possono fare i porti turistici interni laddove l’elemento marittimo è la sabbia, perché si insabbia in continuazione. Ma si possono gestire le cose in questo modo? Non c’è turismo di mare in questa città. Se su 21 chilometri di spiagge potenziali ne sono consentite solo tre chilometri e dal punto di vista urbanistico pure sbagliati, dove pensano di andare? Sono stati dieci anni senza fare niente».

I rifiuti e la delibera. «Mi risulta, e verificherò bene, – ha detto Moscherini – che abbiano deciso in sei in seconda convocazione di consiglio, il futuro della gestione rifiuti. Ma stiamo scherzando? Una gestione di questa portata, per cinque anni loro la decidono così? Improvvisamente a poca distanza dal voto? Io mi opporrò a quella delibera. Queste cose non si fanno prima delle elezioni».

L’avversario. Stoccatine anche all’avversario. «Mencarini è una persona per bene, però ci deve spiegare perché ha aspettato l’ultimo mese per candidarsi. Che ha ‘attappato’ qualche buco? Perché la casta uscente non aveva trovato il candidato che potesse riunirli tutti e ridare una verginità? All’ultimo minuto poi gli hanno pure messo il cappello di Forza Italia. Ma dei voti disgiunti che mi sembra abbia ottenuto Mencarini alle elezioni, ne era consapevole Ranucci? Secondo me no. All’amico Mencarini domando: quante volte è andato al mercato a fare la spesa? Stamattina c’era. Ma stiamo ancora alla campagna elettorale al mercato? Qualcuno direbbe dalla padella alla brace».

Ranucci. «Onore a Ranucci del quale ho apprezzato il comportamento. Il suo discorso con la presa d’atto del fallimento l’ho trovato onorevole. Prendo atto che si è dimostrato serio».

Mazzola. Poi l’affondo sul sindaco: «L’unico che non vuole prendere atto che l’unico responsabile di questo disastro è lui è Mazzola. Lui deve prendere atto che invece di ricandidarsi a consigliere per rientrare dalla finestra, doveva andare a fare un’altra cosa. Si è ricandidato consigliere per poi prendere solo 160 voti e neanche entra in consiglio comunale. Mazzola, alla luce di questo risultato, se ne deve andare e stare zitto».

Le incompatibilità. «Mazzola si è messo a fare le lettere su due candidati di Moscherini. – spiega inoltre il candidato sindaco – Ma ci dica anche chi ha nominato suo fratello nella commissione elettorale provinciale? Lui, che è pure presidente della Provincia di Viterbo».

Il Movimento Cinque stelle. «I cittadini a Mazzola lo hanno mandato a casa e il ruolo di mandarlo a casa ce lo siamo diviso tra le liste civiche e il Movimento cinque stelle, in città in crescita».

L’appello per un ‘’progetto per il futuro’’. Non è mancato l’appello ai cittadini di Tarquinia, a prescindere dalla loro fede politica. «Chiamo all’appello tutti i cittadini che hanno voglia di portare avanti un progetto di rinascita. Fatto di cose, di impegno. Fatto di economia. Di lavoro per le nuove generazioni. Fatto di valorizzazione della città di nuova industrializzazione turistica e agricola. In una piccola comunità. E che ci vuole la bandiera? Tutti insieme si deve lavorare per il futuro. Io mi sono impegnato a candidarmi con un progetto che guarda al futuro. Appello ufficiale a tutti gli uomini e le donne di sinistra, anche vecchi comunisti perché si impegnino con noi. Se vogliono lavorare per il futuro oggi non c’è altro da fare che votare per Moscherini. Noi vinceremo: ho fiducia che i tarquiniesi ci daranno la possibilità di governare e governare bene».

Accordi per il programma. «Noi non facciamo apparentamenti politici perché siamo liste civiche. Le nostre porte sono aperte a tutti, compresi i Cinque stelle, perché ce n’è di lavoro da fare per tutti. Gli apparentamenti non mi piacciono, a cosa servono? Io vedo accordi sul programma. Abbiamo bisogno di gente che lavora».

I carichi pendenti. Infine le rassicurazioni ai cittadini. «Voglio dare ai cittadini tranquillità anche sulla mia onestà. Sfido altri che hanno avuto ruoli di responsabilità come quelli che ho avuto io e che ad oggi non hanno una condanna penale. È dagli anni novanta che ricopro ruoli di responsabilità e su di me non c’è nulla. Ho avuto invece numerosi attacchi. Sicuramente chi vuole può fare la denuncia, però poi le cause vanno alle lunghe. E certo che ci sono carichi pendenti: per tutti finora c’è stata l’archiviazione».

VIDEO

ULTIME NEWS