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Il Governatore Zingaretti a Cerveteri

Il Governatore Zingaretti a Cerveteri

Lunedì 19 alle 18 in piazza Risorgimento a sostenere il sindaco uscente. Alessio Pascucci: «Sono onorato di averlo ancora una volta a mio sostegno. La sua figura sia da un punto di vista politico che istituzionale è stata determinante  e fondamentale per la nostra città»

di TONI MORETTI

CERVETERI – Lunedì 19 giugno alle ore 18 Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, sarà in piazza Risorgimento a Cerveteri per sostenere la candidatura al secondo mandato del sindaco Pascucci, sostenuto dalla Coalizione “ESSERCI 2.0”.  Tanto annuncia Pascucci. Il dilemma sotto traccia che accompagnava il secondo turno elettorale, quello del ballottaggio, quello di per sé insidioso che in parecchie occasioni, in località vicine e lontane dalla nostra città, è riuscito a ribaltare risultati e aspettative che sembravano scontati, quello che di specie vede il sindaco uscente con il suo oltre 47 per cento conquistato al primo turno con ben trenta tre punti di vantaggio sulla sfidante Anna Lisa Belardinelli, vicina al quattordici per cento, era vedere quale sarebbe stato l’atteggiamento ufficiale in questo contesto, del Partito Democratico, sia pure spaccato e diviso al suo interno. Le ragioni  vanno a ricercarsi nella loro vera essenza, corroborate  dalle prese di posizioni nette di vecchi sparvieri che con hanno visto la possibilità di rinverdire vecchi progetti spartitori del territorio che camminano fortunatamente senza vedere la luce vera da oltre venti anni e che si reggono su inossidabili rapporti trasversali in loco e fuori legati a persone più che a fatti politici,  tanto che hanno retto ad ogni stagione ideologica che ha visto le trasformazioni avvenute negli ultimi anni nel nostro paese e nel mondo. Bene il risultato elettorale ha chiaramente bocciato questo andazzo, questa sorte di coazione a ripetere, riservando al PD attrezzato con simbolo e bandierina, un sonoro ceffone, dandogli circa  ottocento voti e determinando paradossalmente  una situazione per la quale per avere un seggio, ripeto un seggio in consiglio comunale, dovrebbero confidare nella vittoria del loro acerrimo nemico Pascucci. Che storia. Diverso risultato ha avuto la lista partorita dall’associazione che raccoglie la parte del PD che per il solo fatto di aver avuto una diversa visione del partito tra la gente, forse dovuto al diverso contatto empatico stabilito con la stessa, la diversa “caratura” fatta di azioni e di storie personali,  sono stati espulsi dal partito dall’attuale segretario del circolo Maurizio Falconi.  Futuro Democratico, infatti, l’associazione che con Alessandro Gnazi, secondo degli eletti della lista con 295 voti di preferenza, ed un gruppo diventato sempre più numeroso di collaboratori-aderenti, ha aperto un canale di comunicazione con un’amministrazione che non si poteva dire non fosse di centro-sinistra, con un sindaco che nel partito era tenuto in grande considerazione ai livelli più alti e che nonostante fossero osteggiati in mille modi dai locali che per farlo hanno prodotto azioni che hanno portato il partito oltre il ridicolo, alla fine, ispirati proprio ciò che il presidente Zingaretti, illuminato e di grande apertura, aveva sperimentato con la composizione della lista della Città Metropolitana, della quale proprio Pascucci faceva parte diventandone consigliere in forza PD, ha elaborato una lista con lo stesso nome, “Futuro Democratico”, che si è schierata con la coalizione di Pascucci, e che è stata premiata con oltre 1200 voti, un terzo in più della lista che esprimeva il partito ufficiale e che porterà in consiglio tre consiglieri. Tre consiglieri del PD, se il PD lo vorrà? Si può pensare che non lo vorrà? La razionalità politica porta a pensare che il segretario pro tempore Falconi, a questo punto sia sempre più pro tempore e c’è da augurarsi  che ogni soluzione non poggi sul compromesso che rimanga in vita e continui a sfasciare il partito dall’interno chi notoriamente si è già distinto per questo. Intanto Zingaretti, annuncia che viene a sostenere Pascucci al ballottaggio, viene prima di andare a Ladispoli, dove salirà anche sul palco di Marco Pierini. Dopo quello che ha detto di lui Pascucci: «La figura  di Zingaretti, e della sua Giunta Regionale sia da un punto di vista politico che istituzionale non ha mai fatto mancare il suo sostegno a Cerveteri, risultando determinante e fondamentale per la nostra città – nell’avviare quei processi di cambiamento che hanno caratterizzato il mio primo mandato». «Siamo onorati che anche questa volta, a cinque anni di distanza dalla prima volta – conclude Pascucci – abbia deciso di scendere nuovamente in piazza nella nostra città per sostenere ancora la nostra coalizione».  verrà davvero soltanto perché suo compito di dirigente di partito è sostenere al ballottaggio un concorrente di centro sinistra?
 

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