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Nessuno tocchi Pizzo del Prete

Nessuno tocchi Pizzo del Prete

Fiumicino. Il Manifesto delle Consulte, delle Pro Loco, delle Associazioni, dei Comitati. Esplode la protesta contro l’ipotesi di una discarica. Contestata la cartografia proposta dalla Raggi

FIUMICINO – Decine di associazioni, comitati, centinaia le persone scese in piazza a Torrimpietra ieri per la difesa del territorio. Il loro territorio, il nostro territorio. 
Al grido di «MoBasta» i residenti hanno espresso con forza la loro contrarietà all’individuazione nell’area di Pizzo del Prete di una «zona bianca» idonea – secondo la lettera inviata dalla Città Metropolitana – alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti. 
Un rischio che si estende fino a Cerveteri. Non ci stanno i cittadini dei due comuni coinvolti a subire passivamente decisioni prese dall’alto, e, in queste settimane hanno dato vita alla protesta, con l’appoggio delle relative amministrazioni locali. 
Ma c’è di più. Prima di arrivare alla manifestazione di piazza le Consulte, i Comitati e le ProLoco, hanno risposto – con un vero e proprio manifesto – al documento inviato con Pec prot. n. CMRC-2017-0064095 del 2 Maggio 2017 dalla Città Metropolitana di Roma Capitale che individua tra Fiumicino e Cerveteri il 95% delle aree idonee per nuove discariche, rispetto al tutto il territorio della ex Provincia di Roma.
Nel manifesto le Associazioni
ribadiscono che «la cartografia prodotta dalla Città Metropolitana di Roma sia sbagliata, non corrispondente a quanto presente sul PTPR-B della Regione Lazio, sul PTPG della ex Provincia di Roma, sulla cartografia disponibile presso la Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, non prenda in considerazione il PRG del Comune di Fiumicino attualmente vigente; 
 – il testo della lettera della Città Metropolitana in base ai vincoli esposti, ai fattori escludenti e preferenziali, sottende all’individuazione di aree idonee per discariche, inceneritori, tmb; 
 – il tipo di impiantistica localizzabile sia incompatibile con le caratteristiche del territorio, con il livello di raccolta differenziata raggiunto nel comprensorio, con le necessità della Città di Roma, espresse in questi giorni dall’Amministrazione romana a mezzo stampa tramite le dichiarazioni del Sindaco Raggi e dell’Ass.re Montanari che esplicitano di non prevedere discariche ed inceneritori, e comunque di aver l’obiettivo di localizzare i nuovi impianti all’interno del territorio del Comune di Roma; 
 – la localizzazione di impianti di gestione rifiuti nella zona bianca definita danneggi in modo gravissimo l’economia agricola e turistica in essere; secondo i calcoli della CIA-Confederazione Italiana Agricoltori il volume della perdita di produzione si attesterebbe intorno ai 18 milioni di euro annui (circa il 14% dell’intera produzione agricola di Fiumicino, uno dei più grandi comuni agricoli d’Italia), di cui quasi 1,5 milioni di reddito derivante dalle attività agrituristiche. Si perderebbero circa 900 mila ore/lavoro, corrispondenti al salario di circa 650 operai agricoli (il 14% del lavoro agricolo totale di Fiumicino);  
 – debba essere protetta e tutelata la vocazione agricola e turistica del territorio e la necessità di preservare un paesaggio agrario unico, nonché gli aspetti naturalistici e archeologici».  
Nel manifesto le Consulte, i Comitati e le Pro Loco sostengono tutte le iniziative di mobilitazione promosse al fine di difendere la vocazione agricola del territorio e le relative aziende agricole di pregio operanti nel comprensorio,  l’integrità di una delle aree naturalistiche e archeologiche del periodo etrusco e romano.
 Inoltre le Associazioni richiedono che «la nuova planimetria individuante “i sistemi dei vincoli” sia conforme alle controdeduzioni formulate dai Comuni di Cerveteri e di Fiumicino; 
 – tutti gli enti territoriali interessati, dalla Regione Lazio alla Città Metropolitano fino ai Comuni di Fiumicino e di Cerveteri agiscano tempestivamente e con la massima trasparenza mediante atti amministrativi ufficiali affinché questa area sia dichiarata, per quanto espresso in narrativa, strategica di interesse primario e pertanto sia intoccabile».
 Pertanto i firmatari del manifesto chiedono  al Sindaco e al delegato all’Ambiente della Città Metropolitana di Roma Capitale, di « 1. annullare immediatamente la nota del Servizio 1 –  Gestione Rifiuti – a firma del Dirigente della Città Metropolitana di Roma Capitale, inviata anche ai Sindaci del territorio della Città Metropolitana, con l’allegata cartografia denominata “sistema dei vincoli” individuante  i criteri di localizzazione degli impianti per la gestione dei rifiuti; 
 2. predisporre ed approvare con un atto amministrativo del Consiglio una nuova cartografia  aggiornata che tenga conto dei vincoli esistenti (ptpr, ptpg, beni archeologici, ecc.) e concordata con tutti gli enti territoriali interessati»
E chiedono  infine alla Regione Lazio di «recepire l’annullamento della nota predecentemente citata con relativa cartografia e adottare la nuova cartografia  aggiornata allo stato attuale».

UN PARADISO A RISCHIO – Uno scenario suggestivo, quasi una cartolina in movimento, un paesaggio da fiaba. Questo è Pizzo del Prete. 
Non una zona bianca disegnata su una mappa, ma un territorio verde, pieno di bellezza e di vita.  Poche case sparse, alcune isolate sulle colline dei dintorni, altre concentrate nei piccoli abitati rurali, caratteristici di questa zona della campagna romana, ancora incontaminata. 
Nelle vicinanze un borgo medievale, più avanti un’azienda agricola biologica. Gli animali pascolano sui prati che – secondo le carte della Città Metropolitana – dovrebbero ospitare cumuli di spazzatura. 
Tanti i reperti archeologici che emergono dal sottosuolo: un affioramento di resti fossili, un abitato dell’età del bronzo con la sua necropoli, un abitato di epoca etrusca e le sue tre necropoli, quattro ville romane, un canale idrico profondo 4 metri, tutto interamente scavato nel tufo. 
Un paradiso. Chi avrà il coraggio di distruggerlo?

ECCO TUTTE LE REALTÁ SCESE IN PIAZZA – Consulte ComunalI di Fiumicino: n. 1. “Promozione e difesa dell’ecosistema” n. 5. “Cultura e sapere” n. 6. “Qualità urbana e mobilità” 
Associazione Comprensorio Pesceluna -Associazione Cittadina Terrattiva – Associazione culturale 5 ottobre – Associazione culturale 99 Fontanili – Associazione culturale l’Albero – Associazione culturale tradizioni vecchie e nuove – Maccarese Stazione  – Associazione FuoriPista – Associazione La Fattoria Verde – Associazione LegArco – Associazione Nazionale Vigile del Fuoco in congedo – GOEA Protezione Civile Fregene – Associazione Onda Democratica – Associazione territoriale Crescere insieme – Associazione naturalistica Natura 2000 – Associazione Il Piccolo Borgo di Palidoro – Associazione Programma Natura – Associazione Promozione Sociale TeRRRe – Associazione Vivi-Aranova – Biblioteca dei Piccoli – Maccarese – Biblioteca Gino Pallotta – CIA Confederazione Italiana  Agricoltori di Roma – Cittadinanza attiva – Comitato cittadino Cancelli Rossi – Comitato cittadino Fregene 2.15 – Comitato cittadino Maccarese – Comitato di quartiere 9 – Comitato di zona Aranova – Comitato FuoriPista – Comitato Mo Basta Pizzo del Prete  – Comitato pendolari Maccarese-Palidoro  – Comitato promotore Noi Palidoro – Comitato Passoscuro Re-esiste – Comitato per Salute e Ambiente di Via Tre Denari e dintorni – Comitato Promotore Sistema Archeologico Integrato Fiumicino-Ostia – Cooperativa Mobi.Di – Cooperativa sociale integrata Il Faro – Italia Nostra litorale – Nuovo comitato Focene – Oasi WWF Litorale Romano – Proloco Fiumicino – Proloco Fregene-Maccarese – Proloco Nuova Tragliatella – Proloco Passoscuro – Proloco Testa di Lepre – Proloco Torrimpietra

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