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Plastiche e mare, un abbraccio mortale

Plastiche e mare, un abbraccio mortale

Fiumicino. Dall’analisi delle microplastiche dei francesi di Expedition Med alla proposta di un accordo con i pescatori. Parte la pulizia del Mediterraneo: istituzioni e marineria insieme

L’obiettivo è di concludere i lavori con una proposta concreta, mettendo a sistema il lavoro dei pescatori e l’impegno dei Comuni per la differenziata, in modo da svuotare il mare dalla plastica e farla diventare una risorsa economica. Per questo Expedition Med, i cantieri nautici Tecnomar e il quotidiano Il Faro on line (ilfaroonline.it) hanno organizzato per domani il convegno «Salviamo il mare dai rifiuti di plastica».
Saranno presenti il sindaco di Fiumicino Esterino Montino, i rappresentanti della marineria di Fiumicino, l’associazione francese Expedition Med, il consigliere regionale Fabrizio Santori, la consigliera regionale Cristiana Avenali membro della Commissione Ambiente, la Capitaneria di Porto, il Presidente e alcuni membri della Commissione Ambiente del comune di Fiumicino, il quale si proporrà come Comune Pilota per questo progetto che ha l’obiettivo di andare oltre il 100% della raccolta differenziata, aggiungendo l’intervento sul mare a ciò che si fa su terra.
Due giorni dopo partirà, proprio da Fiumicino, la campagna scientifica Expédition MED 2017. Il veliero Ainez, attrezzato per lo studio delle microplastiche, salperà infatti il 22 giugno 2017 e durante due mesi solcherà il Mar Mediterraneo Occidentale e Centrale.
Un gruppo di ricerca interdisciplinare composto da ricercatori, navigatori e volontari, navigherà per circa 2000 miglia nautiche con l’obiettivo di studiare la Plastisfera, e in particolare la composizione e il funzionamento delle comunità di microorganismi che vivono sui frammenti di rifiuti plastici nel Mediterraneo, e comprendere il ruolo delle microplastiche nell’aggregazione e trasporto di alghe, batteri e altri microorganismi.
I microbiologi Linda Amaral-Zettler e Erik Zettler, del NIOZ Marine Royal Dutch Institute for Sea Research in Olanda, sono i partner scientifici principali della campagna Expédition MED 2017. Questi due ricercatori hanno scoperto che i rifiuti plastici che galleggiano in mare sono ricoperti in superficie da una comunità di microorganismi ben distinta dalle comunità microbiche che si trovano nell’acqua libera ed hanno coniato il termine «Plastisfera» per descrivere questo nuovo ecosistema marino.

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