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Sale la tensione nel Pd di Civitavecchia

Sale la tensione nel Pd di Civitavecchia

CIVITAVECCHIA – Sale la temperatura all’interno del Pd. Dibattiti, condivisione, modalità di affrontare temi più o meno sentiti. Il terreno di scontro è questo e ha visto, negli ultimi giorni, susseguirsi una serie di interventi, a partire da quello di Stefano Giannini che, firmandosi ‘‘Area Orlando’’ chiedeva al segretario Leopardo un direttivo sui problemi legati alla Fondazione Ca.Ri.Civ. «Ci fu promesso un direttivo entro e non oltre il 14 giugno che, ovviamente – ha spiegato – non solo non è stato fatto, ma non è stato neppure calendarizzato». «Un confronto, serio ed approfondito sulla Fondazione Cariciv, ci sarà di sicuro – hanno replicato membri della segreteria e consiglieri del Pd – auspichiamo tutti che le Autorità competenti facciano luce sulla vicenda. Ma oggi, con le emergenze rifiuti ed acqua, il degrado, gli enormi problemi di bilancio e municipalizzate, le priorità sono altre». Un intervento, quello di Giannini, che non è piaciuto neanche agli altri membri dell’area Orlando. «Le posizioni che vengono espresse a nome dell’area – hanno spiegato alcuni membri legati a Fabrizio Barbaranelli – sarebbe utile sapere da dove provengono. È per questo che riteniamo di dover marcare la nostra distanza da posizioni maturate fuori da un percorso chiaro e trasparente». Ma secondo la segretaria del Giovani Democratici Claudia Feuli il Pd locale «è ormai una barzelletta. Il Pd di Civitavecchia sta diventando una comitiva che va a fotografare le buche in giro per la città – ha sottolineato – senza fare nessuna proposta e va nei comuni limitrofi a brindare per le vittorie altrui e si dimentica dei comuni dove potrebbe aver contribuito a sconfitte epiche. Il Pd ricominci a riunirsi, a discutere, ad elaborare proposte e progetti, a cercare davvero, con fatti concreti, quell’unità che spesso abbiamo sentito invocare ma che i vertici non hanno mai voluto».

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