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Acqua: si procede per tentativi

Acqua: si procede per tentativi

Mancano all'appello 73 l/s: al momento ne sono immessi nella rete 357 rispetto ai 430 che normalmente arrivano. Sopralluogo ieri dell'assessore Ceccarelli a piazzale Torraca per capire come poter intanto tamponare l'emergenza. A secco anche San Gordiano, Boccelle e via Veneto.  Forza Italia valuta l'interpellanza parlamentare   VIDEO

CIVITAVECCHIA –  “Mancano all’appello più di 70 l/s d’acqua cioè 4,2 mc / minuto. Quattro famiglie di 4 persone in meno ogni minuto. Stiamo lavorando così e giustamente chi non ha acqua si lamenta”. La situazione è critica. Lo conferma anche l’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro ceccarelli, ribadendo le difficoltà legate al calo di portata sia da parte di Acea che di Hcs, con il bacino del Mignone ridotto al minimo. Rispetto ai 430 litri al secondo normalmente in rete, attualmente ne vengono assicurati 357 così distribuiti: 90 da Hcs, 110 da Acea, 30 dall’Oriolo, 72 dal Medio Tirreno e 55 da Talete. Ma evidentemente qualcosa nella rete ancora non va, anche e soprattutto dal punto di vista della dispersione, considerate le troppe perdite idriche visibili o meno. 

E così si procede a tentativi, sia per cercare di risolvere il problema che per garantire un’adeguata assistenza a chi, da settimane ormai, è costretto a trasportare acqua dalle fontanelle in strada a casa, come i residenti della zona di piazzale Torrraca. 

“Non va bene il test che prevede autobotte e personale della protezione civile a Piazzale Torraca per dare una mano agli anziani – ha spiegato ceccarelli, riferendosi a quanto accaduto ieri mattina – l’autobotte non è necessaria, l’acqua arriva alla fontanella. Il personale della Protezione Civile non può fare tutti i viaggi necessari trasportando in media 100 litri d’acqua per casa. Proveremo a fare qualche altra cauta manovra, se le troveremo le vecchie saracinesche e queste lo permetteranno, per migliorare la situazione nella zona Uliveto”. E proprio per cercare di capire come poter intanto tamponare l’emergenza, l’assessore si è recato ieri a piazzale Torraca, ispezionando anche i tombini per valutare la possibilità di pompare acqua dalle autobotti direttamente nelle condutture dei palazzi. Molti hanno piccoli serbatoi in casa e così sarebbero riforniti in automatico. Oggi si è provato un altro test. “Autobotte, con motopompa e manichetta per riempire i serbatoi in casa – ha aggiunto – questa la lista di priorità: serbatoi sui lastrici e poi quelli interni al 4°, 3° e 2° piano con massima attenzione agli  anziani. La protezione civile non interviene nelle case private. Bisogna gestire il rifornimento da soli”. L’Esercito ha messo a disposizione la propria autobotte anche per le giornare di oggi e domani. 

Nel frattempo, considerate le diverse segnalazioni con tanto di foto giunte nei giorni scorsi relative all’annaffiamento di aiuole ed aree verdi attonro alle 7 del mattino, Ceccarelli ha parlato ieri con chi gestisce l’innaffiamento al viale ed in porto. “Al momento li ho invitati a rispettare le ordinanze – ha aggiunto – se continueranno passeremo alla sanzione”.

Intanto i lavori sull’Oriolo sono terminati e oggi si concluderanno quelli al serbatorio di San Gordiano; quartiere questo che, insieme a Boccelle e via Veneto, da qualche giorno è entrato nella black list delle zone senza acqua. 

Rimane da attendere, e continuare a riempire bottiglie e taniche d’acqua. 

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