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Amministrative Tarquinia, Isabella Alessandrucci: "Non permetteremo che vengano ignorati gli ambiti di partecipazione democratica"

Amministrative Tarquinia, Isabella Alessandrucci: "Non permetteremo che vengano ignorati gli ambiti di partecipazione democratica"

TARQUINIA – Il candidato sindaco Isabella Alessandrucci di “Una Primavera per Tarquinia” interviene dopo la sconfitta elettorale dello scorso 11 giugno.

“Potersi esprimere a nome di molte persone è al tempo stesso bellissimo e difficile. – dice la Alessandrucci – E’ bellissimo perché aver coinvolto tantissimi cittadini in pochissimi mesi, con una campagna elettorale a costo praticamente zero è, per “Una Primavera per Tarquinia”, un risultato significativo ed un punto di partenza sicuro da cui riprendere l’azione politica di impegno e partecipazione che ci siamo prefissati. E’ difficile perché è una grande responsabilità essere onorati della fiducia di 620 persone. Questa fiducia è il motore che spingerà le nostre idee per gli anni a venire”.

“Ringrazio tutte le persone che hanno partecipato attivamente ai lavori di modifica dello Statuto Comunale che ci ha visti coinvolti fin dall’Ottobre scorso. – aggiunge la Alessandrucci –  E ringrazio, a nome anche dei candidati consiglieri, tutti quelli che hanno deciso di dare fiducia alla mia candidatura.“Una Primavera per Tarquinia” è nata dall’esigenza di ribadire la necessità di coinvolgere la cittadinanza nelle scelte politiche e amministrative attraverso forme di partecipazione alla vita pubblica in grado di rinsaldare e ribadire i concetti di Comunità, Solidarietà, Condivisione. La nostra proposta è basata sulla definizione chiara degli ambiti di partecipazione democratica che dovrebbero precisamente delineare l’identità di una Città importante come Tarquinia. In questo momento siamo consci della possibilità futura che questi ambiti di partecipazione possano venire in qualche modo non solo ignorati, ma persino violati. Noi non lo permetteremo”.

“Esistono enormi differenze di indirizzo politico tra noi e i nostri antagonisti politici – conclude Isabella Alessandrucci – ma tali differenze devono rientrare in uno stesso insieme di concetti di base, il primo dei quali è l’inviolabilità dell’interesse comune rispetto agli interessi particolari. La nostra modifica dello Statuto è lì a rappresentare tale inviolabilità. Noi possiamo rivendicarne la paternità, come idea, non certo la proprietà che è collettiva”.

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