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Comitato di gestione: Cozzolino gioca la carta Fortunato

Comitato di gestione: Cozzolino gioca la carta Fortunato

Il consigliere grillino, in pole position dopo la bocciatura dell'auto candidatura del sindaco, è stato indicato come rappresentante del Comune di Civitavecchia per far parte del board ristretto dell'Autorità di Sistema portuale 

CIVITAVECCHIA – Era nell’aria già da tempo. Dopo la bocciatura, tra l’altro criticata dal Movimento Cinque Stelle, dell’autocandidatura del sindaco Antonio Cozzolino il suo nome era in pole position. 

E così questa mattina il primo cittadino ha ufficializzato la designazione del consigliere grillino Francesco Fortunato quale membro del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centro settentrionale, inviando forma lettera al presidente Francesco Maria di Majo. 

“Pur non condividendo la scelta di Di Majo di escludere il mio nome dal comitato di gestione – ha spiegato il sindaco Cozzolino – ho ritenuto opportuno, insieme alla mia maggioranza, di non soffermarmi su posizioni di contrasto che qualcuno avrebbe potuto leggere come tristi interessi personali del sottoscritto, nonostante la palese incoerenza con quanto fatto dai colleghi del presidente Di Majo che non hanno avuto alcuna difficoltà nel nominare gli autodesignati Serracchiani, Doria o Dipiazza nei comitati di gestione di Trieste e Genova. Su questa vicenda mi aspetto che il ministro Delrio intervenga con decisione anche alla luce dell’interrogazione parlamentare del M5S in cui queste incoerenze tutte a vantaggio dei partiti e a discapito dei sindaci M5S vengono messe in evidenza. Il nostro obiettivo è rendere operativo il prima possibile il comitato di gestione per dare il nostro indirizzo nelle tematiche portuali. Fortunato ha la mia totale fiducia – ha concluso Cozzolino – ed è persona competente in materie portuali che sicuramente potrà portare il nostro prezioso contributo in ottica di vision sullo sviluppo dello scalo”. 

Fortunato, pur non condividendo la bocciatura di Cozzolino, si dice pronto, attendendo l’istruttoria dell’Authority. «I miei 26 anni di porto, anche se non ho mai ricoperto incarichi gestionali – ha spiegato – e gli ultimi tre anni di comitato portuale e di rapporti sindacali mi permettono di poter avere una esperienza nel campo».  

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