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"Il Pd voti Pascucci senza se e senza ma"

"Il Pd voti Pascucci senza se e senza ma"

POLITICA. Questo l’appello del Governatore Zingaretti dal palco in piazza Risorgimento. «Ha amministrato bene facendo gli interessi della gente, imponendo una svolta rivoluzionaria nella riqualificazione della sua città verso lo sviluppo» VIDEO1 VIDEO2

di TONI MORETTI

CERVETERI – Avete presente Nicola Zingaretti? Bene, per chi ancora non lo sapesse  non è solo il fratello di Luca, il Montalbano beniamino degli italiani. Nicola è il  presidente della Regione Lazio, colui col quale ce la saremmo presa se la sanità non avesse funzionato, ma fortunatamente la ha raccolta commissariata, con un deficit di dieci miliardi di euro e la ha fatta uscire dal commissariamento, razionalizzando posti letto degli ospedali, rendendola più fruibile e più vicina ai cittadini istituendo le case della salute ma soprattutto rendendo meno tristi i fornitori riportando il pagamento delle fatture a tempi certi e ragionevoli,  etc.etc.etc. Insomma sembra uno che ci sa fare. Prima di arrivare alla Regione, è stato Presidente della Provincia di Roma. Anche qui ha lasciato la sua impronta di buona amministrazione. Nel suo partito, il Partito Democratico, “pesa” molto, nel senso che è tenuto in grande considerazione. Spesso ha azzardato e suggerito scelte autonome coronate da successo. Ha sempre tenuto e trattato con rispetto  l’esigenza di partecipazione che si sono poi tradotti in movimenti civici. Una particolare attenzione ha riservato sempre al movimento del sindaco Pascucci verso il quale e quindi verso la città che ha amministrato per cinque anni, si è dimostrato particolarmente attento e sensibile alle istanze che questa comunità ha riportato. Se anche in questa occasione, come cinque anni fa, è salito sul palco di Pascucci per sostenerlo al ballottaggio, nonostante la confusione ufficiale del PD locale che leccandosi ancora le ferite ha invitato i suoi elettori alla libertà di voto, permettendo trame e film già visiti di intrighi rivolti a riposizionamenti personali.  «Io sono un militante del PD e rispetto tutto e tutti  – urla Zingaretti dal palco – rispetto le posizioni e le scelte di tutti ma quando si arriva al ballottaggio è c’è in corsa il sindaco Pascucci, che ha amministrato bene, che ha imposto una svolta a Cerveteri il PD vota Pascucci, senza se e senza ma». Questo alla fine di un discorso teso e appassionato nel sottolineare quale era il nodo dell’intesa che lo vedeva al fianco di Pascucci. La volontà di un lavoro che egli ha sempre visto al servizio del cittadino e non per i propri interessi e questo concetto lo ha correlato al suo agire in Regione che gli ha permesso di ottenere i successi che sono sotto gli occhi di tutti nella sanità e nei trasporti. E’ stato chiarissimo nel sottolineare che non avrebbe mai consentito a Roma di portare i suoi rifiuti in Provincia. Si ha avuto l’impressione che chiudendo la campagna elettorale di Pascucci abbia un po’ aperto in anticipo la sua. Strette di mano e abbracci tra Pascucci e Zingaretti chiudono la serata con una folla in tripudio che ha applaudito a lungo Pascucci prima e Zingaretti poi. Molte le presenze di personalità politiche della regione come Rodolfo Lena, presidente della commissione salute e servizi sociali del Consiglio regionale del Lazio, dal Parlamento, il senatore Astorre, il deputato Ferro, Di Stefano, e alcuni militanti del PD confluiti nella lista di Futuro Democratico che sventolavano un pò provocatoriamente le bandiere del PD, quasi a voler rimarcare che il vero PD, quello vincente, sono loro. La raccomandazione finale di Pascucci è stata che la parola fine potrà essere pronunciata quando domenica l’ultima scheda sarà estratta dall’urna. Tutti a votare.

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