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Il senatore Baccini: "I partiti tengano conto dell'esigenza civica dei cittadini"

di TONI MORETTI

CERVETERI – Il senatore Mario Baccini, lunga carriera politica che lo ha visto tra l’altro sottosegretario al ministero degli affari esteri, ministro della funzione pubblica, vice presidente del senato e segretario della Camera, ha un legame stretto con Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino per questioni di natalità come dice egli stesso. Ci concede una intervista in esclusiva sulla sua idea di come si supera la mancanza di attrazione che in questo periodo la politica ha nei confronti della gente prendendo spunto dall’ultima tornata amministrativa e nello specifico  di come questa situazione si proietta a Cerveteri  dove i maggiori risultati si sono ottenuti con aggregazioni di liste civiche libere dagli steccati imposti dai partiti. 
Lei, onorevole, esterna l’esigenza di assecondare la tendenza dei cittadini di voler scegliere autonomamente da chi vuole farsi amministrare al di fuori degli steccati dei partiti. Può entrare più nel dettaglio?
«Io prendo atto che l’azione dei nostri padri costituendi nel creare figure intermedie come i partiti, i sindacati ecc. Con l’andar del tempo, quelli che dovevano essere gli ammortizzatori dei bisogni della gente sono diventati dei soggetti personali e personalistici. Questo succede quando cominciarono ad apparire i nomi nei simboli di partito. Si sono quindi via via trasformati in partiti personali, in qualche senso monocomando dando il via ad una sempre più diffusa personalizzazione della politica. Questo fenomeno che non rientrava nei dettati costituzionali ha portato sempre più ad una restrizione della rappresentanza popolare comprimendo gli spazzi democratici interni ai partiti tradizionali. A distanza di vari tentativi che i cittadini hanno fatto, oggi hanno deciso di autodeterminarsi. Quando io parlo di un blocco centrale, attenzione che non vuol dire centrista,  Blocco di riconquista delle libertà elettorali e della propria rappresentanza. Questo blocco diventa un modello. Si prende quindi atto di voler rappresentare i bisogni diffusi dei cittadini. Queste elezioni amministrative hanno dato il primo segnale che c’è questo blocco centrale. I cittadini hanno detto: “prendiamo atto che c’è un deficit di rappresentanza nei partiti quindi la differenza la facciamo noi. Centro destra e centro sinistra non smettono di essere dei valori ma vanno rincanalati nelle nuove esigenze dei cittadini».
Nel caso di Cerveteri c’è da sottolineare l’esperienza di Patto Civico di Margherita Tassitano, e quella del candidato al ballottaggio Alessio Pascucci, presso il quale in qualche modo orienta i consensi in ragione di quanto sostiene.
«Il mio interesse è che questo blocco civico che ha rappresentato molto bene la Tassitano con una esperienza che continuerà vista anche l’elezione di due consiglieri comunali a Cerveteri. La libertà di voto che lascio è rivolta ad ambedue i candidati al ballottaggio. Sia verso Anna Lisa Belardinelli, che ha del civico in quanto viene dal mondo delle professioni sia nei confronti del sindaco uscente Pascucci».
Anche a Civitavecchia, con La Svolta di Massimiliano Grasso che col suo progetto “La Città che Vogliamo” chiama a raccolta cittadini, movimenti e associazioni che hanno intenzione di realizzare una nuova idea di citta, sposa questa tendenza. Pensa che il nostro territorio sarà un laboratorio per la rifondazione della politica in generale?
«Noi questa azione la facciamo contro il personalismo ma per la programmazione. A Civitavecchia che è una grande città non solo Grasso ma anche De Paolis che è una grande personalità civica potrebbero costruire insieme un progetto che su base programmatica potrebbe soddisfare i bisogni della gente e formare un nuovo blocco che si candidi a governare Civitavecchia».
Avremo la stessa esperienza anche a Fiumicino?
“A Fiumicino sicuramente. Sarà il laboratorio. Fiumicino è già pronta alla competizione elettorale sapendo che la sfida non è quella di fare lo spot migliore dell’altro ma di avere la consapevolezza di aumentare l’offerta politica».

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