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Il sindaco: "Il parco giochi Caerelandia è un'area pubblica e non potrà mai chiudere"

Il sindaco: "Il parco giochi Caerelandia è un'area pubblica e non potrà mai chiudere"

Pascucci risponde alle false notizie che stanno circolando ripercorrendo la vicenda giudiziaria tra il Comune di Cerveteri e i gestori che non hanno rispettato la convenzione e perso tutte le cause

CERVETERI – «In queste settimane sta circolando la voce (FALSA) che la nostra Amministrazione avrebbe intenzione di far chiudere il parco Caerelandia all’ingresso di Cerenova. Non solo: qualcuno lascia intendere (e di questo ne risponderà di fronte all’autorità preposta) che questo sia in qualche modo collegato alle elezioni amministrative (sembra infatti che i gestori del parco abbiano dichiaratamente sostenuto un’altra candidata alla carica di sindaco). Ovviamente è l’ennesima bugia». Questo quanto scrive in un lungo comunicato il sindaco Alessio Pascucci che continua: «Caerelandia sorge su un’area pubblica. Quindi il parco, essendo pubblico, non è dei gestori, ma dei cittadini. È uno spazio di tutti. E in quanto tale non potrà mai chiudere. Purtroppo in questi anni gli attuali gestori hanno probabilmente dimenticato questo aspetto e hanno iniziato a comportarsi come se l’area fosse di loro proprietà in dispregio delle regole pattuite, ma anche e soprattutto della normativa di carattere generale». Pascucci fa una disamina della gestione del Parco regolamentata da una convenzione stipulata tra Comune di Cerveteri e il Gestore nel lontano 2007 nella quale è ben specificato ciò che i gestori possono e non possono fare, ed anche  quale deve essere il rapporto tra aree non a pagamento e aree a pagamento. I gestori sin dall’inizio hanno violato le regole stabilite nella convenzione. «Fin dal 2008 Polizia Locale e Carabinieri – spiega Pascucci – hanno riscontrato numerose difformità rispetto al progetto approvato. A questo seguono negli anni una serie di azioni legali promosse dal comune per costringere il gestore a rispettare quanto stabilito nella convenzione, per tutta risposta questi hanno presentato ricorso al TAR Lazio, perdendo la causa. Vista l’inosservanza della sentenza da parte dei gestori, nel 2011 il dirigente dell’Area III comunicava l’avvio del procedimento di decadenza della concessione. È bene far presente che in tutti questi anni i gestori non hanno mai pagato al comune di Cerveteri il canone previsto. E anche questa è stata una delle motivazioni della decadenza. I gestori hanno fatto di nuovo ricorso al TAR, perdendo di nuovo  Tra l’altro, il legale patrocinatore per conto del Comune di Cerveteri è stata l’avvocata Anna Lisa Belardinelli, ovvero l’attuale candidata a Sindaco mia avversaria. Immagino che lei possa fornire ulteriori elementi sul tema avendo vinto la causa. Ma i gestori non si sono arresi e hanno presentato appello al Consiglio di Stato, perdendo ancora una volta. Dopo aver proposto ulteriore ricorso al Consiglio di Stato per revocazione, hanno perso di nuovo (anno 2017). Ora – conclude il sindaco – i gradi di giudizio sono finiti e non possono più fare niente. Ma credo sia giusto chiederci: come mai i gestori hanno sempre perso? È scritto chiaramente nelle sentenze: il concessionario dell’area si deve attenere alle regole pattuite con l’Ente, che è e rimane l’unico proprietario dell’area». 

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