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A Ladispoli è ancora rischio crisi idrica

di DANILA TOZZI

LADISPOLI – Il tormentone per Ladispoli quest’anno non sarà il ritornello di un brano musicale o l’ultimo trend modaiolo ma il problema dell’acqua. 
Ancora una volta infatti l’amministrazione comunale ha spiegato che, come già comunicato precedentemente, l’Acea ha ridotto l’approvvigionamento a tutti i comuni dell’ambito ATO2 e da 30 litri è scesa a 20 litri al secondo diminuendo dunque la portata in una località dove tra villeggianti e residenti d’estate si sfiorano le centomila presenze. Secondo la stessa Acea, le cause sono da ricercarsi nella prolungata siccità che ha provocato l’abbassamento dei livelli di tutti i bacini idrici e in particolare di quello del lago di Bracciano. 
Tale riduzione può provocare un abbassamento della pressione nella rete, soprattutto nelle ore serali. 
È inutile rabbonire la popolazione che presto il problema si risolverà: tutto il litorale sta soffrendo quest’anno di tale cronica mancanza di acqua e benchè gli amministratori raccomandino un uso responsabile del prezioso liquido le esortazioni non possono rendere meno disagevole non riuscire a farsi una doccia decente magari di ritorno da un’accaldata giornata trascorsa al mare o anche un bucato a pieno regime. Continua quindi il sindaco Paliotta a invitare la gente ad un utilizzo razionale delle risorse idriche mentre assicura che «la Flavia Servizi sta predisponendo, in previsione dell’aumento delle necessità nei prossimi mesi, il potenziamento degli impianti di captazione dal pozzo Statua e dalle sorgenti di Castel Giuliano, concesse in uso al nostro Comune».

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