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''Moscherini l’ha sparata grossa''

Il sindaco Mazzola replica all’aspirante primo cittadino

Il sindaco Mazzola replica all’aspirante primo cittadino

TARQUINIA – Il sindaco Mauro Mazzola replica a Gianni Moscherini sulla questione Imu. «Siamo stati un’amministrazione che non ha mai alzato le tasse. Anzi le ha ridotte. – dice Mazzola – Gianni Moscherini ogni giorno che passa la spara più grossa. Dopo fantomatici oceanari, aeroporti, porti per navi da crociera, arriva immancabile la proposta sulle tasse, con la riduzione del 50% dell’IMU, di berlusconiana memoria. Impossibile. Con quali soldi Moscherini intende realizzare il suo faraonico programma e abbassare le tasse? Li farà apparire dal nulla come un abile prestigiatore? Non offenda l’intelligenza dei tarquiniesi».

«Non incanta nessuno. – tuona Mazzola – A Civitavecchia, non una, non decine, non centinaia ma migliaia le persone che criticano il suo operato da sindaco».

«L’aliquota IMU – dice – è al minimo e sui fabbricati agricoli non si paga. Le altre sono nella soglia più bassa prevista dallo Stato. Per essere più chiari. In materia di Tosap e IIPPAA le tariffe sono state confermate quelle vigenti sin dal 2005. In materia di IMU dal 2012 al 2017 il Comune ha adottato aliquote per terreni agricoli e fabbricati di attività produttive diverse dalla categoria D quella dello 0,71%, mentre l’aliquota massima è dell’1,06%. Dal 2013 il gettito dell’IMU della categoria catastale opifici (D1) è di competenza dello Stato sino all’aliquota 0,76%. Aliquota non riducibile da parte del Comune che può solo aumentarlo fino all’1,06%, con conseguente attribuzione del solo maggior gettito rispetto all’aliquota dello 0,76%. Dal 2013 il Comune ha applicato l’aliquota minima per gli immobili di categoria D».

«In materia di TASI – aggiunge il sindaco uscente – per le abitazioni principali (aliquota massima dello 0,25%), nel 2014 e 2015 l’Amministrazione ha approvato l’aliquota dello 0,25% per le A. p. diverse dalla categoria A1-A8 e A9; nel 2014, 2015 e 2016 l’aliquota dello 0,2% per le A. p. delle categorie A1-A8 e A9. Nel 2014, 2015 e 2016 il Comune ha adottato l’aliquota TASI dello 0,1% per le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A10, B e C a condizione che siano usate direttamente ed esclusivamente dal soggetto passivo IMU per lo svolgimento della propria attività lavorativa o che siano usate dal conduttore, in base a regolare contratto per lo svolgimento della propria attività lavorativa; per le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali D».

«L’addizione IRPEF – conclude il sindaco Mauro Mazzola – rispetto al passato è stata ridotta. I numeri dimostrano l’esatto contrario di quello che dice Moscherini».

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