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Mencarini: "Tarquinia non sarà più Cenerentola"

Mencarini: "Tarquinia non sarà più Cenerentola"

Il neo sindaco Pietro Mencarini ieri mattina alle 11 si è recato in Comune ed ha preso possesso della sua stanza. Ha parlato con i responsabili dei settori: «Bisogna lavorare di più e meglio» Braccia aperte verso la cittadinanza: «Nessuno si pentirà della scelta che ha fatto votandomi» VIDEO

TARQUINIA – Alle undici in punto ieri mattina, come annunciato, si è recato in Comune per incontrare i responsabili di settore. Accaldato ma sorridente ha dialogato con il segretario comunale ed ha chiesto a tutti “collaborazione e maggior lavoro”. “Bisogna lavorare di più e meglio”, ha scandito Pietro Mencarini nel sua prima giornata da sindaco di Tarquinia. Ha subito preso possesso della sua stanza e della sua poltrona, “perché – ha detto – la legge me lo consente”. Il suo primo messaggio: allargo le braccia ai cittadini come segnale forte di apertura e accoglienza.

Tarquinia come Cenerentola. Sereno, dopo una notte che  lui stesso ha definito, ‘’segnata da una vera e propria sbornia emotiva’’ , Mencarini si è detto pronto a percorrere la strada, tutta in salita – “ma del resto – ha pure detto –  io nella mia vita le discese non le ho mai incontrate’’ –  per raggiungere l’obiettivo finale: “Portare Cenerentola fuori dalla schiavitù e sottoporla al cospetto dei più ambiti principi”. Cenerentola è Tarquinia e i principi dovranno essere i tanti visitatori che verranno a vederla ed ammirarla in tutta la sua bellezza. Spero che ciò che riuscirò a seminare in questi cinque anni, nei quali probabilmente non riuscirò a portare a termine tutto, possa essere portato avanti. L’obiettivo ultimo è quello di avere la serenità e la certezza di aver portato Tarquinia ad un più alto livello”.

Umili come colombe. Una splendida metafora, che si ispira alla regina delle favole, ma che tale non vuole certo rimanere. “Perché alla base c’è un progetto concreto”,  che Pietro Mencarini vuole realizzare con la collaborazione della sua squadra, nella quale crede fermamente: “Alcuni sono giovani e meno esperti. Altri di maggiore esperienza, ma tutti – dice il neo sindaco –  e questo è molto importante, sono ‘’umili come colombe’”, per dirla con il vangelo”.

Un compito difficile. All’età di 58 anni, dopo tante esperienze vissute (è stato presidente della Banca della Tuscia, ed è tra i soci fondatori della Fondazione Etruria Mater, oltre che una figura molto vicina al mondo cattolico, con un incarico anche come presidente del consiglio di amministrazione dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero”, Pietro Mencarini è pronto a vestire i panni da sindaco.  “Ci aspetta un compito difficile – spiega con consapevolezza – ma non farò pentire nessuno della scelta che ha fatto”, rassicura il sindaco.

Le priorità. “Subito mettere in campo piccoli progetti che possono fare la differenza per la nostra città. Cominciamo subito con l’istituzione di un ufficio per la Comunità europea – ha detto Mencarini  – Vediamo anche  i conti del Comune, non appena avrò la possibilità di accedere agli atti. Ho già contattato l’economo, per chiedere, non appena possibile, una valutazione dello stato di salute del nostro Comune. Poi  cominciare a vedere come possiamo lavorare al meglio. Per la nascita di uno sportello comunitario ho già scambiato due parole perché per me questa è una priorità che deve essere avviata subito”.

Procedure snelle. “Come imprenditore voglio portare  la velocità – ha detto Mencarini –  lo snellimento e la praticità delle cose. Voglio subito dare un senso di esecutività imprenditoriale. Sono certo che riusciremo a trovare i meccanismi giusti e idonei e soprattutto leciti per poter velocizzare quello che ci serve”.

Un filo diretto col cittadino. “Il nostro cambiamento ha come base di partenza la realizzazione di un filo più diretto ed immediato con i nostri cittadini – ha spiegato il sindaco – Voglio dare la parola ai nostri cittadini. Penso a consulte e organizzazioni . Voglio creare un ufficio, o sportello, di rappresentanza per i cittadini, al quale si possono rivolgere tutti i cittadini ma anche gruppi di lavoro. Ad esempio, i commercianti devono creare un proprio gruppo;  gli artigiani un altro; gli agricoltori un altro ancora. Questi gruppi devono poi portare le loro idee, i progetti o anche difficoltà allo scopo di creare una comunicazione diretta con l’amministrazione. Fino ad oggi si è utilizzato un metodo di dividere ed imperare e sgretolare. Ad esempio dialogando con il settore dei Servizi sociali è emerso che ci sono circa venti cooperative che operano nel settore. Ma come si fa a ragionare con venti cooperative? Allora l’idea che mi è venuta dialogando con alcuni è quella di creare un consorzio di cooperative che avrà un dialogo con l’amministrazione comunale. Credo che in questo modo diventi più equa la gestione di queste cooperative. E’ bene confrontarsi  con una struttura rappresentativa che poi a sua volta dialoga con una base più ampia. Insomma, un dialogo più aperto, fatto da consulte, organizzazioni e soprattutto fatto con orecchie per ascoltare da parte dell’amministrazione comunale”.

La pulizia del lido. Con la stagione ormai iniziata, la prima azione per il lido è quella di ripulirlo. “A partire dai controlli sulla differenziata e sulle aree verdi. Voglio cercare di concertarmi anche con i privati, proprietari dei lotti, per cercare soluzioni che rendano decorosa l’area . Chiederò ai responsabili di settore di sapere a chi fanno riferimento le aree più abbandonate; se sono private chiamerò i privati e chiederò loro maggiore cura. Nei miei progetti  c’è anche l’eventualità di prendere in carico come Comune queste aree per poi affidarle ad associazioni che si dovranno occupare del mantenimento e della manutenzione, per realizzare aree verdi, un campo bocce,  aree giochi per bambini, togliendo allo sguardo campi secchi e abbandonati come nelle campagne più sperdute. L’obiettivo è ridare l’immagine di un Lido curato.

I vigili urbani. “I nostri vigili urbani – aggiunge Mencarini –  dovranno riacquisire il ruolo di vigilanza e di educazione, per diffondere un più sano senso civico,  e ridurre invece il ruolo di punizione. Quindi vigilare ed educare prima di tutto, e poi anche punire se necessario”.

Una giunta efficiente. Ancora nessun nome sui componenti della giunta.” I tempi sono quelli che ci consente la legge. – ha precisato Mencarini – Verrà fatto il primo consiglio comunale e poi procederemo alla nomina di tutti gli organi della giunta. Il criterio sarà misto: la scelta dovrà cioè contemplare la competenza tecnica, il ruolo politico e il merito. Una giusta miscela di elementi.  Certamente chi prende un incarico, entro un periodo molto breve, dovrà dimostrare  di meritarlo, perché è chiaro che se un’amministrazione non ha il supporto di una giunta efficiente,  deve subito prendere provvedimenti. Il concetto del cambiamento e dell’impronta imprenditoriale vede applicazione anche in questo senso. Nelle aziende private per esempio  si  verifica cosa è accaduto nel mese e si fa il confronto con i mesi precedenti. Ecco, anche nell’amministrazione pubblica e quindi con gli assessori, bisogna fare delle verifiche su quanto  si sta facendo anche per capire quello che siamo in grado di fare.  Verifiche costanti per vedere l’andamento”.

L’avversario. “A Gianni Moscherini contesto di aver portato questa campagna elettorale a toccare il fondo del personalismo e del malcostume. Non si è lavorato per mandare messaggi alla comunità, ma per  diffondere messaggi  discriminatori  sulla mia persona e su quella di altri. Ha portato questa campagna elettorale ad un livello che  mai era stato toccato prima, un vero degrado politico. Si sono persi quei valori umani e quella bellezza che doveva essere alla base della competizione elettorale. Il nostro scopo ora è anche quello di riportare una pacificazione sociale. Quando  valori e  idee sono giusti, anche se vengono dall’opposizione, la maggioranza ha il dovere di accoglierli, quando questi si presentano come qualcosa per il bene della comunità”.

I voti. “Per dare un voto definitivo all’amministrazione uscente, dovrei analizzare le carte. Sono certo che troverò cose buone ma anche errori. Dall’esterno, da cittadino, posso dire che il giudizio lo hanno dato gli elettori”. Alla squadra che mi ha sostenuto in questa campagna elettorale attribuisco il massimo dei voti, perché hanno lavorato bene, sono orgogliosi di ciò che devono fare,  ritengo anche che abbiano una grande qualità, quella, per dirla col vangelo, di essere ‘’umili come le colombe”. L’euforia della vittoria non deve essere scambiata per aggressività e cattiveria: i miei sostenitori sono persone umili e docili.  Ritengo che siano persone con la quali si possa lavorare bene”.

Il cartellone estivo e Mogol: “Vediamo intanto cosa è stato seminato. Da parte mia spero di riuscire ad organizzare, nonostante i tempi strettissimi, un paio di situazioni importanti che possano attrarre turisti e darci visibilità. Vorrei mandare un messaggio immediato di una Tarquinia che da subito inizia ad essere più  vivace. A luglio ad esempio viene a trovarci una persona che è un caro amico, Mogol, ed io vorrei con lui capire se posso concertare qualcosa di importante. Poiché lo conosco già da tempo, spero ci possa regalare qualcosa”.

L’insediamento ufficiale  di Pietro Mencarini avverrà nei prossimi giorni, con la firma che potrebbe essere effettuata già nella giornata odierna. Intanto la porta del cambiamento è già stata aperta. (a.r.)

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