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Ugl convinta: Icpl valido volano economico del territorio

Ugl convinta: Icpl valido volano economico del territorio

Il sindacato replica alle accuse rivolte dal consigliere Fortunato nel corso del consiglio comunale di ieri e si dice pronto a proseguire la battaglia a difesa dell'occupazione e dello sviluppo. Sei le domande sull'interporto che rivolge all'amministrazione comunale 

CIVITAVECCHIA – “Quali sono le ragioni che impediscono ai pentestellati il mancato recupero di un asset così importante al disastrato bilancio comunale? Visto che le concessioni pubbliche non sono vendibili, come intendono regolarizzare a posteriori una cessione, se mai ci sarà? Come intendono verificare che un eventuale acquirente sia realmente interessato allo sviluppo dell’area, anche in termini di incremento dell’occupazione? Come può una trattativa privata, fatta tra soggetti privati, garantire le finalità sociali ed occupazionali cui era destinato il bene, rispetto ad un bando pubblico? Parlano di tutela dei lavoratori, ma sanno le condizioni in cui gli operari di Icpl versano e sono costretti ad operare? Quale è la visione politica dietro simili scelte?”.

Sono queste le sei domande che l’Ugl rivolge all’amministrazione comunale all’indomani del consiglio comunale che ha visto la bocciatura della mozione presentata dai consiglieri di minoranza Massimiliano Grasso, Marco Piendibene e Luciano Girolami per la decadenza della concessione dell’interporto.  

“Che la decadenza sia un effetto automatico dell’intervenuto fallimento della Icpl, è un dato di fatto – ha spiegato la segretaria Fabiana Attig – che invece il Comune non abbia l’obbligo, e forse nemmeno la voglia, di tutelare il proprio patrimonio, unitamente ai livelli occupazionali, questa sì, è una vera novità che il consigliere di maggioranza Francesco Fortunato ha chiarito in queste ultime ore”.

L’Ugl, sindacato di maggioranza all’interno dell’impianto, ricorda di non essere mai stato convocato o interpellato dal consigliere delegato alle politiche del lavoro e respinge al mittente tutte le accuse e le insinuazioni “che il consigliere ha indirizzato all’Ugl. Saranno certamente altri soggetti a rispondere per noi – ha aggiunto Attig – e a farsi la domanda sul come mai nonostante le disastrose risultanze della Commissione Consiliare di indagine, Fortunato anziché tutelare l’ente comune e le famiglie che orbitano all’interno dell’Icpl abbia pensato bene di accusare il nostro sindacato per aver potato alla luce le penose vicende. Comunque la nostra battaglia andrà avanti nella difesa del lavoro e nella difesa dei beni pubblici, chiedendo legalità e trasparenza vera, perché siamo convinti che, un’attenta gestione con soggetti economici veri, l’Icpl può essere un valido volano per l’economia cittadina ed una risorsa in termini di incremento dei posti di lavori. Quindi Fortunato e la maggioranza pentastellata, stiano tranquilli – ha concluso Attig – e rimangano pure sulle loro decisioni. Per quanto riguarda l’Ugl continuerà a perseguire la via della correttezza e della trasparenza. Non lasceremo che si proceda ad un ulteriore scempio in aggiunta a quelli che Fortunato &Co hanno già inflitto alla nostra città”. 

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