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Bomba incendiaria nell'abitazione di Pascucci: tanti attestati di solidarietà

Bomba incendiaria nell'abitazione di Pascucci: tanti attestati di solidarietà

Tra giovedì e venerdì l’atto intimidatorio nei confronti dei sindaco. Dal presidente Zingaretti ai semplici cittadini, un coro unanime di stima e fiducia

di TONI MORETTI

CERVETERI – Gli oltre ottomila voti che hanno permesso ad Alessio Pascucci  di essere sindaco per la seconda volta, al di là della denigrazione confusa e a scampoli dei suoi oppositori, alla fine assume un solo significato. Non ha vinto solo l’uomo Pascucci. Ha vinto un sistema di governo, ha vinto una idea di città, ha vinto la proposta di gestione allargata alla base, ha vinto il fatto che la parte sana, la stragrande maggioranza, si è sentita restituire la dignità di cura, di essere libera delle proprie scelte trovando il coraggio di riappropriarsi della libertà di essere rappresentata non da gente suggerita da una politica distante e concentrata a conservare i propri interessi o quelli delle lobby che rappresentano. Nei cinque anni trascorsi, sia pure tra mille difficoltà, correndo qualche rischio  e commettendo pure qualche piccolo errore, lui e la sua squadra di governo, ha risposto traducendo in fatti concreti quello che era il loro intendimento, senza cedimenti e senza compromessi di sorta. Hanno dimostrato di aver realizzato in cinque anni più opere pubbliche che negli ultimi venti, hanno ripristinato comportamenti che potevano essere al limite della legalità fino ad allora “benevolmente” sopportati, ma soprattutto prepara e approva  una variante speciale al Prg che ha fatto tremare i polsi a quella politica che sulla sua assenza ci sopravviveva da quaranta anni. Un lavoro approvato in consiglio in zona “cesarini” che tante polemiche ha suscitato per l’atteggiamento ostativo assunto  dal presidente del consiglio Salvatore Orsomando che si è ritrovato poi come competitor alle elezioni. Durante tutto l’excursus compreso quello relativo a Campo di Mare, vicenda intricatissima che vedeva contestazioni dalla linea demaniale a rimpallate lottizzazioni abusive, ogni azione o atto che la sua amministrazione si accingeva a fare, veniva condiviso con incontri coi cittadini, sempre, periodici e costanti.  Ma la garanzia del bene di tutti, quelli che rispettano le leggi e vogliono continuare a vivere nella legalità, come sempre succede scontenta qualche interesse molto personale che trova rifugio nella politica tradizionale e che viene vestito e camuffato da interesse comune per cui il risultato è stata una campagna elettorale tesa, del tutti contro uno e gli altri erano in nove, tutti con un “Mantra” comune: “per il bene della città”. 
E per il bene della città hanno denigrato, hanno lanciato fango sulla persona, sulla famiglia, strizzando comunque sempre l’occhio ad un futuro accomodamento. Certo il risultato non è piaciuto ad una intera classe politica cancellata  e ai lobbisti rimasti senza riferimento. Ecco che nell’immediato appare in una mano criminale non si sa armata da chi, una bomba incendiaria che esplode su un pino secolare all’interno del giardino dell’abitazione di Pascucci. Un gesto intimidatorio si ma carico di cattive intenzioni, perché se quel pino che ha preso fuoco non fosse stato immediatamente spento dal papà avvertito dai vicini che si sono accorti e con il loro aiuto e il fuoco fosse arrivato all’abitazione, i danni sarebbero stati ben gravi e non solo alle cose ma anche alle persone. Tentano con questo gesto di riportare la città al silenzio. Se si esclude, come ci si sente di fare, la vecchia politica come ispiratore di tale gesto e la maggioranza della classe imprenditoriale onesta, ecco allora che bisogna guardare a qualcuno con mentalità un pò mafiosa. Ci penseranno i carabinieri ad individuare esecutori e mandanti qualora ce ne fossero e siamo certi che lo faranno ma spetta alla società civile sbarrare loro il passo, più che con coraggio con la coesione e la volontà.
Immediati gli attestati di solidarietà giunti al sindaco Pascucci per quanto occorsogli e di conseguenza anche alla sua città. Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti affida ad una nota l’espressione di solidarietà  al sindaco Pascucci, per la vile intimidazione subita ai danni della sua abitazione. «Sono certo – afferma –  che il Sindaco Pascucci proseguirà nel suo impegno alla guida del Comune e della comunità di Cerveteri con ancora maggiore forza e determinazione per un territorio che ha saputo amministrare con grande passione. Sono altresì convinto che le forze dell’ordine sapranno fare luce su quanto è accaduto ai danni del Sindaco, assicurando alla legge gli autori di tale vile gesto». 
Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino nell’esprimere solidarietà per il vile gesto dice tra l’altro: «Conoscendo la sua determinazione e risolutezza sono convinto che non si lascerà intimidire, ma continuerà a lavorare, con il consueto impegno, per il bene della Città di Cerveteri». 
Ferma e decisa condanna da parte di Roberto Bacheca, sindaco di S. Marinella che gli rinnova la sua vicinanza e la sua solidarietà. 
Dalla politica cittadina intervengono Margherita Tassitano e Anna Lisa Belardinelli, due dei nove candidati sindaci e l’ultima, sfidante al ballottaggio che condannano il gesto intimidatorio ed esprimono solidarietà al sindaco Pascucci. Esprimono solidarietà inoltre Lamberto Ramazzotti che dice: «Esprimo ferma condanna a queste vigliaccate, atti che nulla hanno a che vedere con la società civile». Ed il neo consigliere Nicolò Accardo sdegnato di quanto successo non degno di una comunità civile. E poi Annozero che definisce quanto accaduto: «Atto vile e meschino». Azione Civile Cerveteri, che esprime ferma condanna per l’intimidazione, ed in fine Governo Civico per Cerveteri e Futuro democratico che definiscono il fatto «un vile attentato».

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