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Rogo a Santa Marinella, oltre 9 ore di lavoro per domare le fiamme

Rogo a Santa Marinella, oltre 9 ore di lavoro per domare le fiamme

Vasto incendio ieri in zona Fornacetta. In fumo oltre 200 ettari di macchia mediterranea. Sul posto tre canadair, tre elicotteri e squadre dei Vigili del fuoco. Residenti evacuati. VASTO INCENDIO ANCHE A SANTA SEVERA NORD

SANTA MARINELLA – Giornata d’inferno, quella di ieri, per i Vigili del fuoco, che sin dal mattino hanno dovuto far fronte ad un vastissimo incendio, che ha interessato la zona nord di Santa Marinella. Tre Canadair, tre elicotteri, quattro autopompe dei Vigili del fuoco giunte da Civitavecchia, Cerveteri e Roma, tre Pik Up della Protezione Civile e del Nucleo dei Rangers D’Italia, hanno battagliato per oltre nove ore per domare le fiamme. Disagi per i cittadini, per gli automobilisti e per le attività commerciali.

Le forze dell’ordine, attive sul territorio con la Polizia Stradale, i Carabinieri e la Polizia Urbana, hanno chiuso l’Autostrada nel tratto che va da Santa Severa Nord a Civitavecchia Sud a causa del fumo intenso. Si sono formate lunghissime code sulla Roma-Civitavecchia, mentre il traffico interno è stato regolato dai Vigili Urbani, soprattutto nelle zone interessate dall’incendio, condizionate dalla visibilità ridotta. La situazione si è rivelata alquanto critica nella zona Fornacetta dove sino andati in fumo circa duecento ettari di macchia mediterranea e di sterpaglie.

Le fiamme hanno lambito due abitazioni, una delle quali è stata sgombrata perché all’esterno era presente un serbatoio del gas metano che con il calore intensissimo rischiava di scoppiare. Fiamme radenti anche ad alcune attività commerciali, alle stalle e ai depositi di materiali. Il vento, ha propagato, a forte velocità, l’incendio tra la zona Rifugio dei Cardinali sin ai confini con Santa Marinella Sud. Paura anche nella zona Ancelle della Visitazione, dove in una rsa sono ospitati circa un centinaio tra pazienti e personale sanitario. Per fortuna le fiamme non hanno interessato la struttura ma in quell’area è stata interrotta l’energia elettrica perché le fiamme lambivano i tralicci.

I tre elicotteri, supportati dai Canadair, arrivati dopo le 17, hanno viaggiato ininterrottamente per quattro ore per circoscrivere le fiamme. Hanno gettato sul terreno ettolitri di acqua che, con il vento caldo e il calore, hanno avuto inizialmente un effetto ridotto rispetto alla forza del fuoco, poi, con il calar del sole e l’abbassamento della temperatura hanno debellato i focolai. Dunque, un centinaio tra soccorritori e volontari, sono stati impegnati per avere la meglio sull’incendio che ha interessato una vastissima zona a nord della città. Solo in serata le fiamme sono state spente.

Nel pomeriggio, comunque, è scattato il piano di emergenza tanto da mobilitare la Protezione Civile, la Misericordia, la Croce Rossa, il Nucleo Sommozzatori e i Rangers D’Italia. Verso le 18 è stata evacuata tutta la zona nord della città comprese le persone residenti, che sono state fatte ritornare a casa solo a sera inoltrata. (Gi.Ba.)

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