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Croce rossa italiana: 150 volontari al servizio del territorio cittadino

Sono molte le attività svolte in sinergia con l’Asl Roma 4, come il supporto fornito al personale del pronto soccorso

Sono molte le attività svolte in sinergia con l’Asl Roma 4, come il supporto fornito al personale del pronto soccorso

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità. Sono questi i sette principi fondamentali che guidano l’operato della Croce rossa italiana. Il comitato Cri di Civitavecchia svolge la propria attività nell’area comunale grazie ai suoi 150 volontari. L’associazione opera in sinergia con le istituzioni come la Asl ed i suoi obiettivi strategici, 2020, si basano su un’attenta analisi dei bisogni del territorio. Una vocazione umanitaria dimostrata giorno dopo giorno. Nel solo 2016 i volontari hanno trasportato 231 infermi ed eseguito 199 assistenze sanitarie. Il primo obiettivo strategico della Cri, infatti, è la tutela e la protezione della vita, al suo interno rientra anche la donazione sangue, 125 in totale, giornate della salute e di promozione di stili di vita sani e la diffusione dell’educazione sanitaria, anche con corsi di formazione per esterni ed interni.

La Cri cittadina lavora anche per favorire il supporto e l’inclusione sociale. Assistenza alle persone vulnerabili e senza fissa dimora, anche grazie alla convenzione sottoscritta con Comune e Comunità di Sant’Egidio per l’emergenza freddo. L’associazione si occupa anche di prestare servizio presso il pronto soccorso del San Paolo, nel 2016 sono stati impiegati 34 volontari per 4 giorni a settimana, per un totale di 2200 ore. In corso anche il progetto di inclusione sociale, rivolto agli anziani, Telehelp. Continua, inoltre, la consolidata attività di raccolta e distribuzione dei generi di prima necessità. Altro obiettivo strategico è il preparare la comunità e dare risposta ad emergenze e disastri, come il sisma con il comitato cittadino in prima linea per rispondere all’emergenza e successivamente in occasione del concerto “Artisti per Amatrice”. La Cri si occupa anche di diffondere i proprio principi e valori, ma soprattutto il diritto internazionale umanitario. Inoltre, i giovani sono spronati con iniziative pensate proprio da altri giovani. Il sesto ed ultimo obiettivo dell’associazione è quello di agire con una struttura capillare, efficiente e trasparente. Nello scorso anno è aumentata la percezione della Cri nel territorio, grazie al continuo operato e alla programmazione di eventi. 

La collaborazione con l’Asl Roma 4 è molto stretta. I volontari operano in supporto del pronto soccorso dalle 10 alle 22. I turni vengono svolti in collaborazione con i comitati di Santa Severa e Santa Marinella. Il presidente della Cri Civitavecchia Roberto Petteruti ha spiegato: “Viene svolta sia un’attività di front office verso i parenti ed i familiari, sia verso i pazienti all’interno. Principalmente ci occupiamo dell’umanizzazione delle cure senza mai sostituirci agli operatori del pronto soccorso, con lo scopo di supportarli nel rapporto con i pazienti ed i familiari. Agiamo – ha continuato – come una zona cuscinetto”. 

Periodicamente, inoltre, sempre in collaborazione con l’azienda sanitaria locale vengono organizzate delle giornate a tema. L’ultima, ad esempio, è stata quella in occasione della giornata del rene con Cri e Asl Roma 4 che hanno collaborato per queste due giornate dedicate alla prevenzione. Sono circa venti i cittadini che si sono recati presso il San Paolo per approfittare dell’opportunità di effettuare screening e visite gratuite. Mentre a piazza della Vita altri quaranta cittadini, giovani e anziani, si sono recati presso i gazebo appositamente montati. “Vorremmo – ha aggiunto il presidente della Cri Civitavecchia – proporre un calendario annuale sulle giornate della salute”. 

Il comitato cittadino svolge anche l’attività di raccolta sangue in città, al momento all’interno delle caserme, e con i proprio volontari. La Cri locale ha collaborato anche con il centro vaccinazione durante il periodo d’emergenza svolgendo attività di front office. “La collaborazione con l’Asl c’è ed è molto stringente – ha concluso Petteruti – il nostro obiettivo è sviluppare progetti insieme  con lo scopo comune di promuovere la salute. Abbiamo il compito di supportare e non di sostituirci, siamo ausiliari delle istituzioni”. 

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