Pubblicato il

Endoscopia: un'eccellenza del San Paolo

Ad oggi l’Asl Roma 4 conta due sezioni, una a Civitavecchia ed una a Bracciano, autonomamente funzionanti e dotate ognuna di due medici di grande valore. Dimito: "Negli anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale dell’attività"

Ad oggi l’Asl Roma 4 conta due sezioni, una a Civitavecchia ed una a Bracciano, autonomamente funzionanti e dotate ognuna di due medici di grande valore. Dimito: "Negli anni abbiamo assistito ad un aumento esponenziale dell’attività"

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Endoscopia nasce nell’ospedale di Civitavecchia nel 1986 come attività ambulatoriale del reparto di chirurgia e si affianca ad un altro ambulatorio endoscopico della divisione di medicina generale.

“La differenza tra le due è la vocazione stessa della sezione e della sua attività – ha spiegato il responsabile di Endoscopia digestiva Giuseppe Dimito – infatti quella chirurgica ha avuto fin da subito una valenza diagnostica e terapeutica diversa. Già dalla sua apertura sono stati fatti interventi d’urgenza per sanguinamenti del tratto gastrointestinale, polipectomie e sclerosi di varici esofagee. Parlo di sclerosi perché nel 1986 ancora non era invalsa la tecnica della legatura ed il sanguinamento da varici esofagee si affrontava con aghi e liquidi sclerosanti. La nostra attività è continuata nel tempo aumentando sempre più il numero dei pazienti trattati e dal luglio 2007 è rimasta l’unica sezione di endoscopia del San Paolo e da quella data si è fatta carico di tutta l’attività endoscopia. Già dal 2009 si contavano circa 1500 esami all’anno più 500 visite gastroenterologiche di controllo e molti interventi di polipectomia endoscopica ed urgenze per sanguinamenti che sottraevano numerosi pazienti dalle mani di chirurghi “infastiditi” – ha continuato – dalle potenzialità delle metodiche endoscopiche che da semplici manovre diagnostiche diventavano veri e propri trattamenti curativi”.

Nel 2009 endoscopia è stata situata nel secondo piano dell’ospedale. Negli anni seguenti abbiamo assistito ad un aumento esponenziale dell’attività “lasciatemelo dire – ha proseguito Dimito – anche per merito della competenza e della professionalità di tutta l’equipe che ci lavora, e del volume numerico degli esami eseguiti annualmente, tanto che l’attuale bella struttura è diventata un vestito troppo stretto da indossare. Determinante l’inizio, quattro anni fa, delle operazioni di secondo livello relative allo screening del cancro colon rettale che hanno fatto afferire al nostro servizio circa mille pazienti annuali in più”.

Intanto l’endoscopia digestiva è stata elevata al rango di Uo dipartimentale dalla direzione generale dell’Asl ed incaricata di costituire un’identica realtà presso l’ospedale di Bracciano. Il numero di endoscopie svolte presso il Padre Pio è passato da circa 40 esami al mese a 140. Ad oggi l’Uod di endoscopia digestiva dell’Asl Roma 4 conta due sezioni endoscopiche autonomamente funzionanti, dotate ognuna di due medici di grande valore.

“Fiore all’occhiello dell’endoscopia da me diretta – ha detto Dimito – è stato l’inizio delle attività di chirurgia endoscopica biliare che ha affiancato quella laparoscopia interventistica del professore Santoro e dal 2014 sono state eseguite circa 110 ercp per neoplasia della via biliare o calcolosi. Ad oggi vengono utilizzati soltanto accessori monouso e sterili e siamo dotati di apparecchiature che eseguono sterilizzazione degli strumenti con un sistema di rilevamento assolutamente sicuro, monitorato e registrato su hard disk”.

Gli infermieri sono stati autorizzati dopo idoneo percorso formativo ad utilizzare la lava sterilizzatrice degli endoscopi, azione che svolgono attraverso un badge che permette alla macchina di riconoscere l’operatore e registrare il nominativo.

Gianfranco Fanellli, collaboratore diretto dal 2003, ha commentato: “Oggi il livello di prestazioni erogate raggiunto è assimilabile a quello di un grande ospedale romano”.

 

ULTIME NEWS