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Presidenza delle Authority: anche il Pd si inserisce nella polemica politica

CIVITAVECCHIA – «La nomina dell’avvocato Francesco Maria di Maio a presidente dell’Autorità Portuale e la costituzione degli organismi di supporto al suo operato secondo la nuova legge garantiscono al porto di Civitavecchia una gestione  professionalmente valida, efficace, limpida e trasparente nella quale non trovano posto i conflitti di interesse, l’incompetenza e, tanto meno, le ambizioni di potere personale». Anche il Pd cittadino si inserisce nella polemica politica nata dalla nomina di Pasqualino Monti alla presidenza dell’Autorità di Sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale. Polemica che ha visto coinvolti, in particolare, il presidente della Compagnia Portuale Enrico Luciani ed il parlamentare del Pd Marietta Tidei. «Di questo è bene che tutti se ne facciano una ragione e se Luciani vuole che qualcuno si dimetta gli consigliamo di guardarsi nello specchio – hanno spiegato il segretario del Pd Enrico Leopardo, ed i consiglieri Marco Piendibene, Rita Stella e Marco Di Gennaro – è facile comprendere le ragioni del rammarico di Enrico Luciani per la mancata nomina del presidente Monti alla direzione dell’Autorità Portuale. La convenienza di quel sodalizio per Luciani era sotto gli occhi di tutti. In nome di quella convenienza Luciani ha taciuto sulla relazione del Mef che evidenziava numerose criticità nella gestione di Monti, così come sulla relazione non certo positiva della Corte dei Conti sull’operato dell’ex presidente. Non ha avuto neanche nulla da dire sul fatto che Monti, pur non avendone titolo, avesse stipulato convenzione con Cozzolino al tempo delle terne. Il suo assordante silenzio è continuato anche quando è stata resa nota la disastrosa situazione economica ereditata dal nuovo presidente dell’Autorità Portuale che si sta adoperando per la difesa del livello occupazionale».

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