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Stop al 41 bis, accolto il ricorso del boss 91enne

Stop al 41 bis, accolto il ricorso del boss 91enne

ROMA – Stop al carcere duro per il boss ultranovantenne. La Cassazione, con la sentenza 32405/2017 disponibile online, ha accolto il ricorso dei legali di Giuseppe Farinella, 91 anni, condannato all’ergastolo in via definitiva nel 2008 per concorso nelle stragi di Capaci e via D’Amelio. La Corte ha accolto il ricorso contro la proroga del regime del 41-bis evidenziando che “la detenzione, in qualunque forma si realizzi, rappresenta una delle manifestazioni più rilevanti del potere punitivo dello Stato diretto verso gli autori di fatti previsti dalla legge come reato e ha connotati costituzionali di validità molto precisi”.

Secondo il collegio della prima sezione, “la finalità primaria della pena prevista in Costituzione resta quella rieducativa (almeno in termini di aspirazione) e in tale ambito vi è espresso divieto di infliggere al condannato trattamenti contrari al senso di umanità“. Se, quindi, la proroga del 41-bis determina l'”aggravamento delle condizioni di vita del soggetto”, anche solo in termini di “concausa” è “necessaria la rimozione del regime differenziato”.

Per questo, la Cassazione ha annullato l’ordinanza impugnata dai legali di Farinella e ha disposto il rinvio “per nuovo esame al Tribunale di sorveglianza di Roma”. (Adnkronos)

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