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Eventi estivi sottotono: piovono le critiche

Eventi estivi sottotono: piovono le critiche

Il calendario approvato dal Pincio non soddisfa i cittadini nonostante le dichiarazioni entusiastiche dell’assessore D’Antò. Per Angeloni (Pd) si passa ‘‘dal padellone alla brace’’. Pascale (associazione Spartaco): «Non è possibile che la cultura nella nostra città si riduca al liscio»

CIVITAVECCHIA – Nonostante le dichiarazioni ricche di entusiasmo e di soddisfazione dell’assessore Enzo D’Antò, non sembra essere certo un’estate di qualità quella che si appresta a vivere la città. Innanzitutto perché si è arrivati lunghi con i tempi, con il calendario approvato ed ufficializzato il 6 luglio e con gli eventi che, tralasciando quello di domenica all’arena Pincio, inizieranno ufficialmente il 19 luglio prossimo. Un po’ in ritardo, rispetto anche agli altri comuni del comprensorio; segno che evidentemente, più di qualcosa non ha funzionato nella programmazione dell’estate. Lo dimostra anche la vicenda relativa all’assegnazione delle spiagge, ancora tutta da definire.

E poi, anche sentendo e leggendo i commenti critici dei cittadini, il calendario proposto sembra più un insieme di iniziative senza alcun collegamento l’una con l’altra, piuttosto che un vero cartellone di eventi, in grado non soltanto di far trascorrere piacevoli serate ai civitavecchiesi, ma anche di attrarre l’interesse e la partecipazione dei cittadini del territorio.

Critico il presidente dell’associazione Spartaco Mario Michele Pascale, alla luce delle 11 domande per la manifestazione di interesse, dopo il flop del precedente bando, per l’organizzazione di iniziative a costo zero per l’amministrazione comunale da portare a compimento in tempi brevi. “Il messaggio, duplice, è abbastanza semplice – ha spiegato – la cultura non vale niente e non costa niente e per organizare cultura non c’è bisogno di un saper fare e di specifiche conoscenze e competenze. Sono curioso di sapere quali operatori culturali della nostra città hanno accettato di lavorare di fretta, rischiando una colossale figuraccia, e gratis. Quali le loro motivazioni e proposte a costo zero”. Se non ci sono soldi per la cultura, Pascale si chiede come mai vengano trovati “per pagare l’orchestra Casadei, che notoriamente non vive di sola aria – ha aggiunto – e che sarà la punta di diamante della programmazione estiva. Possibile che la cultura nella nostra città si riduca al liscio? Mi passa la voglia di ridere e mi indigno: penso al teatro di cui siamo capaci, che abbiamo anche esportato con successo. Penso a chi fa cortometraggi di qualità, a chi scrive storie, a chi fa musica, a chi dipinge e a chi fotografa. Che sono tanti. E vengono relegati nell’angolo del “gratis”, nel cono d’ombra della sufficienza, se non del ridicolo. Con le risorse che vengono dirottate per pagare l’orchestra Casadei”.

Usa l’ironia anche l’esponente del Pd Fabio Angeloni. «Stavolta siamo caduti dal padellone alla brace – ha sottolineato – Vincenzo D’Antò ha stilato un elenco di scuse per uscire di casa a tasso cultura zero: mega frittura alla marina, mezze fregature annunciate, le foche e qualche bar che movimenta i suoi tavoli con un po’ di musica. Un’estate horror, dunque, che vede ovviamente protagonista anche la  Fondazione con Terranova, bravo artista, ma già ospite per tanti anni».

Al di là delle polemiche, il primo evento in programma è per domenica, con 24 Bit e 23 Studio Recording in collaborazione con Neon Lux e Wandy Star Service che daranno vita all’Arena Pincio alla prima edizione del ‘‘Sa Sa Prova…party’’ un evento musicale che vedrà l’esibizione di vari gruppi musicali civitavecchiesi. «Una vera e propria festa della musica a km 0 – hanno spiegato gli organizzatori – per cercare di creare una situazione adatta a far esibire i tanti talenti musicali locali». L’ingresso è gratuito.

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