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Mercato. Canoni d’affitto, Roversi: "La battaglia sarà dura"

Mercato. Canoni d’affitto, Roversi: "La battaglia sarà dura"

Ennesimo affondo del rappresentante dell’Ittico che evidenzia come siano stati firmati contratti più agevolati e con una differenza notevole sull’articolo che riguarda la revoca e la sospensione dell’autorizzazione. Il commerciante: "Vorrei firmare il nuovo contratto entro la fine dell’anno, chiediamo soltanto quello che è giusto" 

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – “La battaglia sarà dura”. È la promessa di Marco Roversi, rappresentante dell’Ittico del mercato di Civitavecchia, che continua la sua lotta per un trattamento paritario di tutti i commercianti all’interno del mercato cittadino. La vicenda è iniziata nei giorni scorsi, con un acceso diverbio tra il commerciante e l’assessore al bilancio Florinda Tuoro, scatenato dal rifiuto della riduzione dei canoni d’affitto dei box. «Sono dieci mesi che ci prendono in giro – dichiarava Roversi – ci era stata promessa una riduzione, visti i lavori fatti al posto del Comune». Parole che sarebbero state pronunciate sia dall’assessore che dal Sindaco in presenza di una rappresentanza dei mercatali, durante un incontro. 

Ma la risposta della Tuoro era stata secca e lasciava trasparire poca propensione al dialogo: “Hanno accettato i canoni al momento della firma del contratto abbiamo preso in carico la proposta di abbassarli, ma non in questo momento» e la motivazione sarebbe l’assenza di «diverse entrate – ha aggiunto Tuoro – tra le quali quelle legate al protocollo d’intesa con l’Autorità portuale”.

Mentre dal commerciante era arrivato l’invito ad un confronto pubblico televisivo, prontamente rifiutato dalla pentastellata.Un botta e risposta che si è interrotto da qualche giorno, con un assessore che ha semplicemente smesso di rispondere. «Abbiamo firmato il contratto in buona fede – ha dichiarato Roversi – pensando che si trattasse di persone serie. Ci siamo fidati della parola che ci era stata data». Una vicenda che ha lasciato l’amaro in bocca al commerciante, vista soprattutto la disparità di trattamenti proprio all’interno dell’ittico. 

“Io sono orgoglioso del risultato che i miei colleghi hanno raggiunto – ha continuato Roversi – ma vengono usati due pesi e due misure. Vogliamo soltanto che venga applicato lo stesso contratto per tutti e lo stesso trattamento che hanno ottenuto gli altri commercianti con battaglie economiche”.

Documenti alla mano Roversi ha evidenziato come per alcuni box venga applicata la tariffa di dieci euro al metro quadro, mentre per altri quella di 14,85. Una disparità di trattamenti applicata proprio a chi ha scelto di firmare immediatamente il contratto, senza tirarla troppo per le lunghe, per accelerare l’iter con la promessa verbale di una riduzione del canone d’affitto.

“Non voglio aspettare – ha detto Roversi – vorrei firmare il nuovo contratto entro la fine dell’anno, perché è giusto”. Altra differenza importante tra i due contratti è l’articolo che riguarda la revoca e la sospensione dell’autorizzazione. Mentre nei contratti firmati inizialmente si legge nell’articolo 9 “La presente concessione potrà essere revocata in qualsiasi momento con insindacabile provvedimento dall’amministrazione comunale, senza che il concessionario possa esperire azioni per danni o altri titoli”. Nell’articolo 8 dei contratti firmati dagli altri commercianti si legge che la concessione potrà essere sospesa o revocata solo per i motivi previsti dalla legge regionale 33 – 99, ovvero quando l’operatore perde i requisiti o per mancato utilizzo. Roversi cerca ancora la via del dialogo ma, poco fiducioso, ha consultato anche un legale, “mi ha detto che con questo precedente ci sarà più facile ottenere quello per cui lottiamo. Noi – ha concluso – vogliamo solo quello che è giusto”.
 

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