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Perla del Tirreno: ricorso legittimo

Perla del Tirreno: ricorso legittimo

La Camera di consiglio ha accolto la richiesta di un cittadino circa il bando per la gestione dello stabilimento. Vurchio: «Si andrà alla discussione della causa che potrebbe tenersi entro il 20 luglio»

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – Ha dato un primo risultato concreto, il ricorso presentato da un cittadino di Santa Marinella al Tribunale Regionale del Lazio contro il Comune, avverso la gara di appalto indetta dall’amministrazione per la gestione dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno. A presentare il ricorso era stato il signor Pasquale Vurchio, tramite il suo legale Ugo Morelli, per l’annullamento previa sospensiva, del bando indetto l’11 aprile con scadenza 24 aprile, chiuso con l’assegnazione al Consorzio Seaman di Roma della spiaggia. Probabilmente, a seguito del ricorso, il Comune si è opposto, presentando una eccezione per rendere inammissibile il ricorso. Nella seduta di mercoledì, invece, la camera di consiglio ha deciso di accettare il ricorso stesso. «Dunque – spiega il signor Vurchio – se la camera di consiglio decide che il ricorso è legittimo, significa che si andrà alla discussione pubblica della causa, che molto probabilmente potrebbe tenersi entro il 20 luglio. Chiaramente, questa documentazione, la spedirò anche all’Autorità Nazionale Anticorruzione e alla Procura della Repubblica di Civitavecchia». Per tornare alla vicenda in questione, si rammenta che il ricorrente, aveva deciso di rivolgersi al Tar, in quanto, secondo lui, il bando di gara per assegnare lo stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno è illegittimo per diversi motivi. «A parte l’errore dell’anno di scadenza – sottolinea il signor Vurchio – la gara è stata prorogata fino al 29 aprile, in relazione ad un documento essenziale da inserire nei documenti richiesti ai partecipanti. Inoltre, il bando, non è stato mai pubblicato ed affisso, ma è stato messo solo nell’albo pretorio sin dal giorno 11 aprile, che è lo stesso giorno in cui è stata approvata la determina dirigenziale. Se si va a verificare la data di inizio presentazione delle offerte e il giorno di scadenza del bando, si nota che i concorrenti hanno avuto appena 13 giorni di tempo per presentare la documentazione richiesta, mentre l’articolo 60 della legge 60 del 2016, definita Codice degli Appalti, prevede che i tempi di presentazione delle domande non possono essere inferiori a 15 giorni, a meno che non cui siano motivi d’urgenza. Dunque, l’amministrazione avrebbe dovuto dare 35 giorni per i concorrenti. La cosa assurda è che questi 13 giorni, cadevano sotto il periodo pasquale e quindi si sono ridotti ulteriormente i tempi per presentare la documentazione”.

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