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San Giorgio, i residenti: "Non siamo cittadini di serie B"

San Giorgio, i residenti: "Non siamo cittadini di serie B"

SAN GIORGIO. Stamattina flash mob sotto la piazza del Comune organizzato dai rappresentati dei consorzi. Il sindaco Mencarini: «Studierò le carte poi li incontrerò per avviare un tavolo di concertazione condiviso» VIDEO

TARQUINIA – Lo hanno promesso e lo hanno fatto. E non hanno intenzione di fermarsi qui. I residenti di San Giorgio stamattina si sono dati appuntamento in piazza Matteotti, sotto le sede del Comune di Tarquinia, dove in circa una cinquantina hanno dato vita ad un flash mob dal titolo ‘‘50 anni e non sentirVi – Piano pubblico subito’’.

Bandierine bianche, con scritte di diverso tipo (tra cui ‘’Se il sindaco vuole può tutto’’, oppure ‘’La politica agisca e non ci faccia morire sotto le macerie perché non lasceremo mai le nostre case’’ e ancora ‘’Blocco di tutte le ordinanze di demolizione’’) hanno sfilato sotto il palazzo comunale per mano dei cittadini che dicono a gran voce «Non siamo cittadini di serie B».

Una manifestazione pacifica, presidiata dalla polizia, per sensibilizzare i cittadini e la nuova amministrazione comunale sulle problematiche della località che in oltre 50 anni non ha avuto possibilità di vedere realizzato quello sviluppo tanto decantato dalle amministrazioni comunali. Tante le problematiche che affliggono la zona, per le quali i proprietari dei lotti chiedono aiuto al sindaco e alla nuova amministrazione.

Sacchetti di plastica sparsi sulla piazza e contenenti terra – la terra di San Giorgio -, con allegate le scritte più disparate: “Sempre pagate le tasse’’, ‘’Terra di San Giorgio o no’’, ‘‘pagato il condono’’, hanno fatto da cornice alla manifestazione partita alle 11 in punto.

I rappresentati dei Consorzi, ben quattro, più uno rappresentitivo di tutti, hanno dichiarato lo stato di agitazione permanente, ma il sindaco Pietro Mencarini, soffermatosi sulla piazza per un dialogo con alcuni rappresentanti, li ha invitati a pazientare una ventina di giorni, il tempo di studiare bene le carte e quindi aprire un tavolo per avviare un percorso condiviso. Il sindaco Mencarini è stato chiaro: «Chi vi ha detto che si può trovare una soluzione subito, non vi ha detto la verità».

La questione, molto complessa, è finita peraltro al Consiglio di stato, come spiegano alcuni residenti, in merito alla legittimità di quella lottizzazione, in realtà mai regolamentata. «Inviatemi comunque una richiesta univoca – ha riferito il sindaco Mencarini ai rappresentanti – per poter aprire un dialogo proficuo nell’interesse di San Giorgio». La questione dovrà prendere in considerazione due priorità: ‘‘La mala gestione dei consorzi’’ e il ”condono truffa’’. (a.r.)

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