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Usi civici: 100 cittadini di Civitavecchia scrivono a Zingaretti

Usi civici: 100 cittadini di Civitavecchia scrivono a Zingaretti

CIVITAVECCHIA – Sono cento i civitavecchiesi, con l’esponente di “Ripartiamo dai cittadini” Vittorio Petrelli, che hanno scritto al presidente della Regione Lazio Nicola Zingatti, in merito alla questione degli usi civici. Lo hanno fatto chiedendo al Governatore se sia pienamente a conoscenza “delle palesi illegittimità che sottendono la vicenda e se non ravvisa gli estremi per un provvedimento di autotutela della Determina dirigenziale prodotta durante il suo mandato”. 

Perché, lo ha ricordato lo stesso Petrelli, ci si trova di fronte ad una vicenda assurda ed ingiusta, sottolineata in aula nei giorni scorsi anche dal consigliere regionale Gino De Paolis che ha interrogato l’assessore Carlo Hausmann. “Finalmente, prendendo atto dell’esistenza della transazione del 1929 che svincola i terreni cittadini gravati dall’uso civico – ha spiegato Petrelli – ossia le tenute Ferrara e Bandita delle Mortelle, De Paolis ha promosso un’interrogazione perché si faccia luce sulla vicenda; il promotore, coerentemente, si domanda se abbia motivo d’esistere la Determina regionale dirigenziale n. AO7844, promossa durante l’amministrazione Zingaretti, la stessa che lui sostiene, e che dà esecuzione a quella sentenza, tra l’altro solo 23 anni dopo la sua emanazione. Ignorando le palesi illegittimità circa le mancate notifiche ai cittadini coinvolti dell’esistenza di un procediemtno a loro carico sia prima che durante e dopo la sentenza. Per non parlare della mancanza ancora più grave che si effettuavano rogiti, dopo la sentenza, per quegli immobili senza che nessuno ne rivendicasse alcun diritto o fossero stati informati i notai o gli acquirenti di tale vincolo”.

E l’esponente di “Ripartiamo dai cittadini” sottolinea come questa vicenda impedisce oggi ad 1/8 dei civitavecchiesi il diritto di proprietà nonostante siano stati effettuati rogiti regolarmente registrati. “Una vicenda che viene vissuta come assurda ed ingiusta – ha aggiunto – che ha fermato una buona parte del mercato immobiliare perché sono coinvolti immobili in zone appetibili e che da sempre hanno costituito il fulcro principale delle compravendite cittadine. Ci auguriamo che l’impegno dell’assessore regionale non si risolva con provvedimenti che di fatto sono risultati inefficaci come quelli già adottati dalla regione quali la riduzione del valore del consolidamento, tant’è che oggi vengono messe in discussione persino le stime dei periti demaniali nonché la stessa parcellizzazione tant’è che per effetto di una Delibera dell’Agraria che è seguita vengono ricoinvolti di fatto tutti i condomini nella questione pena l’iscrizione ad un ruolo”.

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