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Fiumaretta: il progetto sottoposto anche a Via

Fiumaretta: il progetto sottoposto anche a Via

È questa la novità emersa nel corso del consiglio comunale di ieri sera all'aula Calamatta. Rischiano di allungarsi ulteriormente i tempi per il polo di convergenza turistica. Cozzolino fiducioso di chiudere l’iter entro 90 giorni. Critica l’opposizione. In ballo i 3 milioni della Sgr. In consiglio la maggioranza ha approvato, con ritardo di due anni, la riduzione del vincolo cimiteriale

CIVITAVECCHIA – Ancora dubbi e perplessità sul progetto di valorizzazione dell’area di Fiumaretta. Perché, a quanto pare, sembra proprio che si sia perso tempo prezioso in questi anni. Ieri sera, infatti, il dibattito in Consiglio Comunale si è acceso ancora una volta sul fondo immobiliare. Un progetto proposto con entusiasmo e convinzione dall’amministrazione comunale che però, a conti fatti, deve ancora partire. E nelle casse del Pincio non è entrato ancora un euro, nonostante i tre milioni della Sgr siano stati inseriti già nel bilancio 2016 e poi in quello di previsione approvato ad aprile scorso.

In approvazione, nel corso della seduta serale all’aula Calamatta, la delibera per la proposta di riduzione del vincolo cimiteriale per Fiumaretta dove dovrebbe sorgere il polo di convergenza turistica, fermo restando il rispetto della fascia minima di 50 metri. Provvedimento passato con i soli voti favorevoli della maggioranza, e con le critiche della minoranza che già da tempo aveva evidenziato la presenza di questo vincolo cimiteriale, ricordando come l’ex assessore Massimo Pantanelli avesse sottolineato, a fine 2015, che sarebbero bastati sei mesi per la conferenza dei servizi e l’iter semplificato per ottenere la variante urbanistica e dare il via al progetto. Ma invece che sei mesi sono trascorsi due anni, con il parere sul vincolo richiesto il 23 giugno scorso – con la proposta di delibera datata però 19 giugno – al dirigente Gaetano Pepe il quale, prendendo atto del parere positivo della Asl sul fatto che l’opera è di interesse pubblico, essendo stata inserita nel fondo immobiliare.

Ma la novità emersa, che ha fatto emergere ancora più dubbi sull’intero iter del progetto e, di conseguenza, sulla concretezza della Sgr, è che il centro commerciale e l’albergo sono soggetti a Valutazione di impatto ambientale (Via) con il procedimento avviato in Regione Lazio. I tempi rischiano quindi di allungarsi ulteriormente. «La legge prevede entro 90 giorni la chiusura della conferenza dei servizi per Via e variante – ha spiegato Cozzolino, sollecitato dall’opposizione – siamo incappati nelle modifiche della legge 241, ma il loro percorso resta valido». Alla domanda del capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso sui tempi e sul fatto che, a metà ottobre, il Comune potrà contare sulla variante urbanistica necessaria affinché la Sgr versi i 3 milioni già messi in bilancio, il Sindaco ha cercato di assicurare un risultato positivo. O almeno lo spera. Altrimenti senza i tre milioni di Sgr e 1,5 dell’Autorità portuale tenere in equilibrio i conti sarà difficile.  

Nel corso della seduta sono stati approvati anche il nuovo statuto Atcl per il Traiano e la variante al bilancio per i 35mila euro della Camera di Commercio per gli eventi estivi. Su entrambi i punti non sono mancate le critiche all’assessore alla Cultura Enzo D’Antò.

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