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Municipalizzate: Ugl pronta a ritirare la firma

Il sindacato contesta le modalità con cui l'amministrazione sta portando avanti la vertenza Hcs e, in particolare, il passaggio dei lavoratori nella NewCo Civitavecchia Servizi Pubblici. La segretaria confederale Fabiana Attig: "La misura è stracolma. Senza un'assunzione di un parere di legittimità e senza un piano industriale con annesso organigramma di funzioni e servizi della nuova Csp non intendiamo andare oltre con riunioni-farsa"

Il sindacato contesta le modalità con cui l'amministrazione sta portando avanti la vertenza Hcs e, in particolare, il passaggio dei lavoratori nella NewCo Civitavecchia Servizi Pubblici. La segretaria confederale Fabiana Attig: "La misura è stracolma. Senza un'assunzione di un parere di legittimità e senza un piano industriale con annesso organigramma di funzioni e servizi della nuova Csp non intendiamo andare oltre con riunioni-farsa"

CIVITAVECCHIA – “La misura è colma. Anzi stracolma. Prendiamo atto del provvedimento del Giudice Fallimentare su Hcs. Sindaco e Assessore dovrebbero agire di conseguenza e, se hanno un briciolo di dignità istituzionale, dovrebbero dare delle spiegazioni ufficiali sul comportamento fino ad oggi assunto”.

La segretaria confederale dell’Ugl Fabiana Attig è chiara: la vertenza Hcs non sta prendendo la giusta piega. Tanto che il sindacato si è detto pronto a formalizzare, se necessario, la rottura di ogni rapporto con il ritiro della firma sull’ipotesi di accordo, “sempre più svilito e disatteso rispetto lo spirito con cui era stato costruito. Per mesi, nonostante tutte le richieste di chiarimenti che l’Ugl ha protocollato – ha spiegato Attig – sindaco ed assessore ci hanno raccontato che il Giudice aveva detto loro che per dare l’autorizzazione per il trasferimento del personale da Hcs a Csp, dovevano attendere l’omologa del concordato. Tutto falso, come da sempre sostenuto dall’Ugl in commissione, depositando anche una richiesta formale di parere di legittimità a quanto si stava facendo. Un parere su 6 quesiti, uno in particolare: se non fosse illegittimo obbligare i dipendenti in questa fase, alla riduzione dei livelli dal momento che  il dispositivo del Giudice prevedeva un 2112 n nei 15 giorni successivi all’aggiudicazuone avvenuta il 19 aprile 2017”.

Mesi e mesi di bugie e di falsità, secondo la segretaria confederale. “L’Ugl non ci sta più a vedere massacrati i lavoratori tutti i giorni, con atteggiamenti e condotte che vanno ben oltre ormai i limiti di Legge – ha aggiunto Attig – come la non tanto velata minaccia  “chi non accetta è fuori dalla Csp rimanendo in Hcs”. Auspichiamo al più presto un intervento del Giudice Fallimentare o del Prefetto. Perché questa farsa non è più tollerabile, mai si è assistito a  notizie di condotte tanto gravi nell’intero panorama nazionale. I lavoratori vedono con il passare del tempo, determinato dalla incapacità ed inconcludenza di questa amministrazione, affossare e deteriorarsi sempre più i propri crediti da lavoro. Così come li vedono deteriorare i lavoratori delle ditte creditrici che hanno lavorato anche loro e che ormai sembrano rassegnati ad aver perso tutto per colpa di questa amministrazione. Ugl dice basta. Se ancora qualcuno vuole giocare con libere interpretazioni o il detto o non detto – ha concluso – si accomodino pure, l’Ugl senza un’assunzione di un parere di legittimità e senza un piano industriale con annesso organigramma di funzioni e servizi della nuova Csp non intende andare oltre con riunioni-farsa”. 

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