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''Basta con la sporcizia e il degrado''

Alcuni operatori hanno depositato nei giorni scorsi in Comune una relazione di 57 pagine «Abbiamo un lido in condizioni igienico-ambientali insostenibili»

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TARQUINIA – È tempo di correre ai ripri, prima che sia troppo tardi per una località turistica di Tarquinia, il Lido, entrata finalmente nel vivo della presenza di visitatori e balneari. Ma qualcosa non funziona e gli utenti di Tarquinia Lido si ribellano. «No alla costrizione di dover uscire da casa e vedere, per prima cosa, un penoso mix di sporcizia e degrado – tuonano Alessio Gambetti e Laura Liguori – le condizioni dell’area sono diventate a dir poco inaccettabili, e non è più possibile tacere dinanzi al protrarsi di una situazione simile».

E’ per questo che venerdì scorso è stata presentata ufficialmente in Comune una relazione di 57 pagine che descrive le «quantomai critiche condizioni igienico-ambientali in cui versa il Lido».

Nello specifico, la relazione fotografa, con l’aiuto di immagini, segnalazioni e testimonianze, «il problema dell’abbandono seriale di rifiuti ingombranti, l’insufficienza dei cassonetti, l’incuria dei lotti inedificati e l’infestazione di roditori, i problemi connessi ai pini marittimi e la sporcizia che rovina l’immagine delle spiagge e danneggia l’intero ecosistema».

Il report, creato per trasmettere alla nuova amministrazione informazioni puntuali ed estremamente dettagliate, «é espressione del disagio e delle condizioni critiche in cui sono costretti a vivere i residenti e più in generale tutti gli utenti di Tarquinia Lido – spiegano Alessio Gambetti e Laura Liguori – che, giunti al culmine dell’esasperazione, hanno deciso di attirare sin dall’inizio l’attenzione del nuovo corso comunale sul problema. Proprio a tal fine, a corredo della relazione vi sono suggerimenti, consigli e rimandi alle best practices già messe in atto dalle realtà vicine, per la serie: se loro possono farlo, possiamo farlo anche noi». «Il leitmotiv del lavoro, svolto nell’arco di due mesi con la collaborazione di vari proprietari di immobili – concludono i due giovani Gambetti e Luguori – è l’appello ad operare una politica di prevenzione dei fenomeni trattati, con particolare riguardo a quello concernente i rifiuti, anche in un’ottica di maggiore rispetto nei confronti del personale atto allo smaltimento degli stessi, ad oggi costretto ad interventi quotidiani, continui ed incessanti».


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