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Migranti al porto, centrodestra unito: lunedì assemblea pubblica

Consiglieri comunali e rappresentanti delle forze politiche e sociali, partiti ed associazioni: "Civitavecchia ancora una volta è abbandonata a se stessa, venendo individuata come il luogo ideale dove scaricare l'ennesima servitù, grazie alla debolezza ed alla mancanza di autorevolezza dei rappresentanti istituzionali della città e del territorio". MATTEO SALVINI LUNEDI SERA AL PORTO

Consiglieri comunali e rappresentanti delle forze politiche e sociali, partiti ed associazioni: "Civitavecchia ancora una volta è abbandonata a se stessa, venendo individuata come il luogo ideale dove scaricare l'ennesima servitù, grazie alla debolezza ed alla mancanza di autorevolezza dei rappresentanti istituzionali della città e del territorio". MATTEO SALVINI LUNEDI SERA AL PORTO

CIVITAVECCHIA – “Civitavecchia ancora una volta è abbandonata a se stessa, venendo individuata come il luogo ideale dove scaricare l’ennesima servitù, grazie alla debolezza ed alla mancanza di autorevolezza dei rappresentanti istituzionali della città e del territorio”. Alternativa Popolare, Cuori Italiani, Forza Civitavecchia, Forza Italia, Fratelli d’Italia-AN, La Svolta e Noi con Salvini: il centrodestra è unito oggi sulla vicenda dei migranti. 

“Nel silenzio assordante delle parlamentari espresse dal Pd e dal M5S, della Regione Lazio e nell’incapacità da parte del Sindaco Cozzolino e del Presidente dell’AdSp Di Majo di contrastare efficacemente, in forza dei rispettivi ruoli, decisioni scellerate prese dal Ministero degli Interni e della Prefettura senza tenere conto delle oggettive criticità e dei danni di immagine ed economici derivanti dal far sbarcare centinaia di migranti nel porto di Roma – hanno spiegato – i sottoscritti consiglieri comunali e rappresentanti delle forze politiche e sociali, partiti ed associazioni, dichiarano che si opporranno in qualsiasi sede e ad ogni livello istituzionale alla scelta di includere il porto di Civitavecchia tra quelli dove potranno sbarcare gli immigrati. Il finto buonismo che ha già causato danni e problemi al Paese, unito all’isolamento del Governo italiano nell’affrontare l’emergenza dell’immigrazione e all’incapacità di pretendere dall’Unione Europea tutto il reale necessario sostegno e la equa suddivisione dell’onere di accogliere gli sbarchi, non possono tradursi nel distruggere il sistema portuale di Civitavecchia su cui si regge gran parte dell’economia cittadina”. 

Secondo il centrodestra è quindi “impensabile spazzare via venti anni di lavoro e di crescita del Porto di Roma, con una iniziativa scellerata e irresponsabile, installando una tendopoli sulla prima banchina del canale portuale, come biglietto da visita da presentare agli oltre 4 milioni di passeggeri in transito da ogni parte del mondo, nella seconda porta di accesso alla Capitale d’Italia. È impensabile sottrarre – hanno aggiunto – in un momento critico come quello attuale, in cui gli armatori chiedono ulteriori spazi a disposizione per i traffici commerciali, una banchina ed un piazzale al porto, per crearvi un centro profughi scaricando quelle persone sull’asfalto a 40 gradi all’ombra, con problemi di carattere igienico-sanitario, di sicurezza e di ordine pubblico: si può chiamare accoglienza? Questa iniziativa va fermata prima ancora che arrivi la prima nave. Il sindaco Cozzolino giovedì scorso avrebbe dovuto riferire subito al Consiglio e alla città. Nei prossimi giorni, su richiesta di tutte le forze politiche, sarà convocato un Consiglio Comunale urgente, perché i cittadini di Civitavecchia devono conoscere la verità”.

Per questo, ancora prima del Consiglio, il centrodestra invita tutta la cittadinanza a mobilitarsi e a partecipare ad una assemblea pubblica che si terrà in Comune lunedì pomeriggio, a partire dalle 18, chiedendo fin da ora a tutti i rappresentanti istituzionali ad ogni livello, dalla Regione al Parlamento, di intervenire “per chiedere con forza al Governo ed al Ministro Minniti – hanno concluso – di desistere dall’assurdo proposito di utilizzare il porto di Civitavecchia come punto di sbarco delle navi con gli immigrati e la città di Civitavecchia come hub regionale per il Lazio”.

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