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Emergenza idrica alla frazione del Sasso

IL FATTO. Ancora disagi per i cittadini  in attesa che Acea Ato 2 realizzi la nuova rete attualmente bloccata dal Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano. Il sindaco Pascucci: «Con l’impianto di sollevamento il problema è calmierato ma non risolto completamente» 

IL FATTO. Ancora disagi per i cittadini  in attesa che Acea Ato 2 realizzi la nuova rete attualmente bloccata dal Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano. Il sindaco Pascucci: «Con l’impianto di sollevamento il problema è calmierato ma non risolto completamente» 

di GIULIANA OLZAI

CERVETERI – Da anni purtroppo i residenti della frazione del Sasso vivono con una continua emergenza idrica che sembra non si sblocchi. Anche la scorsa settimana ci sono stati problemi di approvvigionamento in quanto Acea Ato 2 stava mettendo in funzione il nuovo impianto di sollevamento. Problemi anche domenica. Il sindaco, infatti ha annunciato che: «A seguito di un guasto elettromeccanico avvenuto presso il ‘‘Pozzo Sabatini’’ che ha causato lo svuotamento del serbatoio ‘‘Monte delle Fate’’, si stanno determinando abbassamenti di pressione e/o mancanze d’acqua alle utenze idriche alimentate dal suddetto serbatoio. Acea Ato 2 ha predisposto un’autobotte». Il servizio idrico dovrebbe essere tornato alla normalità nella tarda serata di domenica. 
Diversi i problemi da risolvere evidenziati dal sindaco Pascucci nel corso dell’ultima assise cittadina, che dice di aver chiesto ad Acea la realizzazione di una nuova rete. «La vecchia rete passa attraverso il bosco – sottolinea il sindaco –  e quindi difficile da individuare quando si verificano rotture. C’è inoltre poi un problema elettrico da risolvere, poiché spesso saltava il quadro. I problemi si risolvono – secondo il sindaco – primo realizzando una nuova rete e secondo mettendo in funzione un nuovo impianto di sollevamento». 
Ma nasce un ulteriore problema che non è di poco conto. «L’impegno di Acea non rispettato – spiega Pascucci – deriva da due cause: La prima è che alcuni cittadini non hanno consentito il passaggio delle reti nei propri terreni, chiedendo un indennizzo in denaro. Una parte dei ritardi quindi è dovuta alla non disponibilità da parte di tutti. La seconda non risolta ancora, dipende  dal Consorzio di Bonifica Tevere Agro Romano che non da l’autorizzazione per attraversare due canali. Sono giorni che tento di superare questo problema col Consorzio perché la rete è ultimata e non può essere messa in funzione per il 10 per cento che manca. Con l’impianto di sollevamento che è in funzione da qualche giorno il problema sarà solo calmierato ma non risolto completamente, se non entra in funzione la nuova rete». 
Infine il sindaco Pascucci mette in rilievo l’emergenza generale dell’acqua dovuta anche alla grande siccità e invita i cittadini ad un uso responsabile della stessa.

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