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Incendi a Ladispoli, Grando: "Fatti che non hanno precedenti"

Incendi a Ladispoli, Grando: "Fatti che non hanno precedenti"

LADISPOLI – «Fatti che non hanno precedenti». 
Così il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando definisce i fatti di questi giorni. «Fatti dolosi, sono andati a colpire le aree importanti della nostra città: il bosco di Palo, la palude di Torre Flavia e poi altre zone come Pizzo del Prete che ha creato vari problemi perché finito a ridosso di abitazioni». 
Se l’emergenza è rientrata lo si deve «a tutte le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Protezione civile e tutti i rinforzi inviati dalla sala operativa Regionale». Un grande lavoro di squadra lo ha definito Grando. Un lavoro di squadra dove sono intervenuti anche tantissimi cittadini, diversi volontari. 
“In zona Miami i cittadini si sono accorti di un piccolo innesco immediatamente rimosso”. 
E si parla sì di inneschi: «Ho avuto modo di vedere la foto fornita dal consigliere Pizzuti Piccoli che ha trovato una cassetta con dei bastoni di legno».
Ma non solo. Secondo il racconto del primo cittadino che ha ripercorso un po’ gli eventi di questi giorni, sarebbero diversi gli inneschi trovati: «Quattro in zona Aurelia dove l’incendio è divampato nella mattinata di domenica”, altri inneschi sono stati individuati al Bosco di Palo. 
Un vero e proprio «atto intimidatorio. Non ci lasciamo intimidire, la città ha reagito in maniera compatta come fu lo scorso anno per il tornado. Anche questa volta Ladispoli ha dato prova di unione». Nuovo appello alla città: «Forniteci segnalazioni di quello che avete visto, con elementi validi che possano dare la possibilità alle forze dell’ordine di andare ad individuare i responsabili».. 
Ora si attende il verbale dei Vigili del fuoco per capire cosa sia veramente successo 2e a breve andremo a convocare un incontro con tutte le forze dell’ordine anche per prevedere delle forme di sicurezza e dei piani antincendi più consoni alla realtà di Ladispoli». 
Gli incendi hanno inciso notevolmente sull’oasi di Palo, “un grave danno” e non è detto che il Comune di Ladispoli non faccia appello alla Regione Lazio «per un finanziamento che possa andare a rinvigorire la macchia del Bosco»: Obiettivo: «Si punta non solo a ridare un polmone verde alla città di Ladispoli, ma intendiamo anche riaprirlo alla cittadinanza perché per troppo – ha detto Grando – a causa dell’incuria, è rimasto chiuso».
A proposito di sicurezza, guardando al Bosco di Palo si pensa a una modifica della viabilità e a dotare il bosco anche di un approvvigionamento in loco: «Bisogna ripristinare all’interno del bosco tutto ciò che serve alla gestione delle emergenze». A concordare con le parole del primo cittadino, anche il vicesindaco Perretta che punta anche alla possibilità di istituire una unità di crisi all’interno del comune di Ladispoli affinché «possano essere gestite meglio le emergenze».

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