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Sicurezza e prevenzione: intensa attività della Polizia di frontiera

Sicurezza e prevenzione: intensa attività della Polizia di frontiera

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CIVITAVECCHIA – L’ufficio di Polizia di Frontiera diretto dalla dottoressa Lorenza Ripamonti ha effettuato, negli ultimi sei mesi, numerosi arresti di cittadini africani. In particolare, a fine gennaio, sono stati fermati nove uomini provenienti da Senegal, Nigeria, Ghana intenti ad imbarcarsi per Barcellona: nelle tasche avevano titoli di viaggio e permessi di soggiorno contraffatti. Tutti sono stati arrestati per essere stati trovati in possesso di documenti falsi per l’espatrio, in base all’articolo 497 bis del codice penale. Dai primi accertamenti è risultato che i cittadini africani avevano presentato richiesta per il riconoscimento dello status di rifugiato e tutti, al momento dell’arresto, hanno confessato di essersi procurati documenti falsi per recarsi in Spagna a lavorare, in quanto in Italia non intravedevano questa possibilità. Episodi che si sono verificati anche nei mesi successivi; a quanto pare i documenti falsi sarebbero stati ottenuti dietro compenso di 350 euro in una città del sud Italia. Respinti poi 29 cittadini provenienti dalla Tunisia, a causa di una revoca di un precedente permesso di soggiorno in loro possesso o perchè, pur se detentori di un visto valido, non soddisfacevano le condizioni di ingresso nel territorio italiano. Eseguite infine sette espulsioni in frontiera di cittadini stranieri che avevano ricevuto una intimazione a lasciare il territorio nazionale.


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