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''Lungomare Harmine pista da motocross''

MONTALTO. Il segretario del Pd Quinto Mazzoni torna sullo stato in cui versa la passeggiata di Montalto Marina. L’opposizione pronta a fare esposti: «Abbiamo chiesto l’accesso agli atti»

MONTALTO. Il segretario del Pd Quinto Mazzoni torna sullo stato in cui versa la passeggiata di Montalto Marina. L’opposizione pronta a fare esposti: «Abbiamo chiesto l’accesso agli atti»

MONTALTO – «Siamo nel cuore della stagione estiva e a Montalto Marina, più che una passeggiata piacevole, sembra di fare un salto agli ostacoli».

Non si risparmia il segretario del Partito democratico di Montalto di Castro, Quinto Mazzoni, nel commentare la situazione della cittadina castrense.

«Ad un anno di distanza dalla realizzazione della “ciliegina sulla torta” del 2015: “nuova pavimentazione, pista ciclabile a separare l’area pedonale dalla carreggiata e fontana fantasma”, sembra che il nostro lungomare sia stato realizzato 20 anni fa – tuona il democrat – . Tuttavia, le favole sono finite, la verità verrà a galla, l’accesso agli atti è pronto, e con le carte alla mano riusciremo una volta per tutte a raccontare quanti dei nostri soldi sono stati spesi per un’opera fatiscente e non funzionale. Già un esposto è stato presentato per una fontana non funzionante, dal costo di 65.000 euro, e anche noi, una volta che gli atti ci daranno ragione, presenteremo denuncia alla Corte dei Conti».

«Abbiamo demandato ad un tecnico abilitato, una perizia, in relazione all’idoneità della pista ciclabile – prosegue Mazzoni – a conferma di quanto ci aspettiamo, oltre che non idonea, pericolosa per l’incolumità pubblica. Ad esempio, come si vede dalle foto allegate, ci sono panchine di marmo pieno con spigoli a vivo, a soli 20 cm dalla pista ciclabile; paletti di segnaletica sul ciglio della strada ed adiacenti alla pista; aiuole ricoperte di sassi in pietra irregolare ed appuntita, a filo della stessa; per non parlare dei parcheggi, in alcuni tratti a spina di pesce, che vedono la parte anteriore delle auto in sosta invadere la pista ciclabile, intralciandone la viabilità. È logico che cadere dalla bici sarebbe molto pericoloso».

«È bizzarro – aggiunge il segretario Pd – dover affermare come anche le cose più semplici diventano un ostacolo inconcepibile: attraversamenti pedonali che terminano di fronte a fioriere ed aiuole, anziché sull’accesso al marciapiede, pochi gli accessi alla pista ed all’area pedonale, sia per le bici che per le carrozzine dei disabili o per i passeggini, e pochissime le colonnine di pagamento del parcheggio, da raggiungere a piedi, una volta in sosta. Per non parlare del disagio dei commercianti del lungomare, costretti nella ricerca di un parcheggio tra i pochi a pagamento, e con la speranza di non doversi assentare temporaneamente dal locale con il mezzo, per il rischio di non trovare più un’area di sosta, pressoché vicina alla propria attività. Signor Sindaco, è così difficile predisporre, per ogni negozio o servizio del lungomare, un parcheggio riservato ai gestori?».

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