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Dopo la fatica delle commissioni, ''le deleghe''

di TONI MORETTI

CERVETERI – E dopo la fatica delle commissioni, dove il risultato dell’assegnazione dei vari membri ha reso palese il fatto che tutti hanno dovuto “parlarsi”, persino i 5Stelle, ufficialmente restii all’arte dell’inciucio ma poi nella pratica, accondiscendente come tutti, Pascucci, il sindaco è ora assediato dai “petulanti” che chiedono, vantando apporti di voti, competenze più o meno ricucite con più o meno azioni del passato, rivendicando promesse elettorali espresse o solo immaginate o date per scontate, dall’appartenenza politica, dall’indispensabilità della propria presenza, da quello che si crede di avere come peso nelle varie formazioni che hanno contribuito alla vittoria alle elezioni, le deleghe.  Una invenzione  che ha un senso se elargite a figure competenti del settore a cui sono riferite ma che hanno un valore semplicemente rappresentativo, se non adatte ai profili professionali o se date, come spesso succede come riempitivo in settori preventivamente blindati ed inespugnabili. Un bel dilemma per il sindaco riuscire ad elargirle con un senso che diventino produttive per una migliore gestione del tutto.

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