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Captazioni al lago: enti locali esclusi dal tavolo in Campidoglio

BRACCIANO – Gli enti lacustri non sono stati invitati al tavolo tecnico al Campidoglio sulla cridi idrica e sulle captazioni del lago di Bracciano. Così in un comunicato congiunto sul lago di Bracciano i sindaci di Anguillara, Trevignano e Bracciano, presidenti di Parco Bracciano e consorzio Lago ieri hanno dichiarato che “oggi (ieri ndr) pomeriggio saremo insieme ad altri sindaci sotto al Campidoglio per difendere il blocco delle captazioni dal Lago di Bracciano emesso dalla Regione Lazio e per reperire soluzioni alternative necessarie per far fronte alla crisi idrica».
«Avendo appreso da fonti giornalistiche dell’incontro odierno in Campidoglio tra il Sindaco della Città Metropolitana di Roma, i vertici di ACEA, il Presidente della Regione Lazio Zingaretti e l’Assessore regionale Refrigeri, per affrontare la crisi idrica e l’agonia mortale che sta vivendo il nostro lago – continuano i sindaci – saremo insieme ad altri Sindaci della Città Metropolitana, al ai comitati, alle associazioni e ai cittadini in presidio sotto al Campidoglio.
Avremmo voluto partecipare direttamente al tavolo tecnico quali parti in causa direttamente interessate alla vicenda di cui tutti media nazionali si stanno occupando con grande enfasi ma purtroppo non siamo stati invitati».
«Abbandonando qualsiasi dibattito o posizione di natura politica – continuano i sindaci delle zone lacustri –  ribadiremo con una mobilitazione unitaria istituzionale e civica di responsabilità la necessità di reperire soluzioni alternative alla captazione idrica da parte di ACEA dal Lago di Bracciano per affrontare la crisi idrica attuale partendo dalla difesa ferma e decisa, con ogni mezzo, del provvedimento di blocco dei prelievi emesso dalla Regione Lazio con decorrenza dal prossimo 28 luglio. Allontaniamo ogni tentativo di innescare contrapposizioni tra cittadini di Roma e degli altri Comuni della Città Metropolitana sulla crisi idrica perché ogni diritto legittimo alle necessità idropotabili sia garantito a tutti allo stesso modo e perché la salvaguardia dei nostri territori e del nostro Lago dal disastro ambientale e dai conseguenti danni socio-economici, che già stiamo vivendo, sia garantita immediatamente».

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