Pubblicato il

Dipendente comunale minaccia di lanciarsi da una finestra

Dipendente comunale minaccia di lanciarsi da una finestra

CRONACA. È successo ieri mattina verso le 12.30 negli uffici di piazza Risorgimento. Si dice che l’uomo combatta da molto tempo con difficoltà economiche aggiunte anche ad altre di carattere familiare

di TONI MORETTI

CERVETERI – Si potrebbe cinicamente riassumere in una storia di debiti, gioco e disperazione, quella che riguarda quel dipendente comunale che ieri, nella tarda mattinata, attorno alle dodici e trenta, si mette a cavalcioni sulla finestra di un piccolo box attrezzato con la macchina fotocopiatrice, adiacente alla sala di attesa per poter accedere alle stanze del sindaco al palazzetto di piazza Risorgimento, minacciando di lasciarsi andare nel vuoto.  L’uomo, sorpreso in questa posizione da un altro dipendente che rientrava dalla pausa caffè che ha chiesto subito aiuto mettendosi ad urlare, è stato prontamente arpionato in modo tale di impedirgli di compiere l’insano gesto. L’uomo si dice che da molto tempo combatte con difficoltà economiche che aggiunte anche ad altre di carattere familiare, hanno portato la situazione, perlomeno come la vede lui, ad un punto di non ritorno. La cosa certa è, come dicono alcune persone che lo conoscono, che, rifiuta di farsi aiutare, anche dal punto di vista sanitario, visto che ormai sono due volte in un mese che si adopera in certi gesti. Il fatto che si ostini che l’aiuto debba essergli dato soltanto come dice lui, e cioè attraverso un ulteriore intervento di istituti di credito e finanziarie, e di non voler accettare nessun altro consiglio o soluzioni alternative atte ad effettuare anche controlli per eventuali regolarità o irregolarità di cui può essere stato vittima, fa sospettare che può essere incappato in situazioni di usura o coinvolto anche in situazioni di gioco. Sta di fatto, dopo l’episodio di ieri, risolto per il meglio per il pronto intervento dei presenti, calmato l’individuo e rimesso in senno dall’intervento del personale dei servizi sociali prontamente avvertito e accorso, uffici che erano a conoscenza del disagio dell’individuo, l’ente deve chiedersi come e a chi fare certificare l’idoneità dell’individuo a svolgere il proprio lavoro visto anche che è in un ufficio a contatto col pubblico oltre a sforzarsi per trovare soluzioni per aiutarlo a curarsi e riacquistare quella serenità necessaria che lo porti a gestire al meglio la sua intricata situazione. 

ULTIME NEWS