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Incendio in pineta, "è stata solo una bravata"

Incendio in pineta, "è stata solo una bravata"

MONTALTO. I baby piromani si sono giustificati così con i Carabinieri per il rogo alla pineta della Marina. Arrestato il 22enne, denunciati i tre minorenni. Proseguono le indagini dei Cc

MONTALTO – Solo una bravata. Solo un gioco. Così, per passare il tempo. Ignari delle reali e gravi conseguenze che avrebbe potuto generare.

Questo hanno detto ai Carabinieri i quattro giovani romani che sabato pomeriggio hanno dato fuoco alla pineta di Montalto Marina, lungo la Litoranea. Una bravata che ha rischiato di mettere in serio pericolo le abitazioni vicine e che ha dato un gran da fare ai Vigili del fuoco, intervenuti da Viterbo con più squadre e ai volontari della Protezione civile del gruppo comunale e della Prociv Arci Vulci 1 che hanno dovuto lavorare a lungo per le operazioni di spegnimento.

I tre minorenni e il 22enne, tutti di Roma, sono stati sorpresi dai carabinieri di Montalto proprio in flagranza di reato, mentre stavano continuando ad appiccare l’incendio già divampato. Un gioco sfuggito di mano all’interno dell’area boschiva attraversata dalla strada che porta alle Murelle, nei pressi dello svincolo per via Tre Cancelli.

Il fumo denso ha fortunatamente attirato l’attenzione di alcuni passanti che hanno subito chiamato i carabinieri, impedendo così che la bravata si trasformasse in tragedia. Sul posto sono intervenuti anche i militari della stazione di Montalto che hanno sorpreso i giovani mentre stavano incendiando un’altra parte della vegetazione, dopo aver preparato con dovizia mucchietti di aghi di pino da incendiare. Erano già arrivati al terzo innesco.

Duecentocinquanta i metri quadrati di macchia mediterranea andati in fumo. ll rogo ha interessato anche alberi ad alto fusto. E se l’allarme non fosse stato così tempestivo, sarebbero state pesantissime le conseguenze. Il maggiorenne è stato arrestato, in regime di domiciliari, mentre gli altri tre sono stati denunciati alla Procura di Roma: tutti accusati di incendio doloso.

I quattro dovevano trascorrere il weekend in fuga dalla capitale con un breve soggiorno in un campeggio ma, forse a caccia di emozioni forti, alla troppo normale giornata in spiaggia, hanno preferito armarsi di accendini e sfidare la sorte.

Dopo essere stati bloccati, i quattro sono stati condotti in caserma per gli accertamenti del caso: al loro carico nessun precedente e a quanto sembra, ad oggi, non sarebbero addebitabili loro altri incendi avvenuti nel territorio. Le indagini da parte dei Carabinieri tuttavia continuano per accertare l’eventuale presenza in zona dei quattro amici, in concomitanza degli incendi che si sono verificati nei giorni scorsi.

L’estate del 2017 sicuramente verrà ricordata per l’estensione e la quantità degli incendi che l’hanno caratterizzata, molti dei quali, purtroppo, di origini dolose con il solo scopo di distruggere le bellezze paesaggistiche, come peraltro accaduto la scorsa settimana sul litorale tosco-laziale,dove sono andati in fumo ettari di macchia mediterranea. (a.r.)

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