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Migranti: consiglio inconcludente

Migranti: consiglio inconcludente

Nemmeno l’ordine de giorno viene votato, unica certezza l’assenza della Prefettura. Il senatore Giro (FI): "C’è un atto scritto e formale che attesta che l’hotspot non si farà?" 

CIVITAVECCHIA – Consiglio fiume ieri sera sul tema migranti che tanto sta facendo discutere in città. La massima assise cittadina doveva riunirsi per fare chiarezza sulla vicenda degli ultimi giorni, quando con un sopralluogo della Prefettura al porto era spuntata l’ipotesi di un hotspot alla banchina 28. Nei giorni scorsi le rassicurazioni del prefetto Mario Morcone. Il consiglio chiuso si è aperto in un’affollata aula Calamatta con temperature tropicali. Malumore dei cittadini venuti per assistere alla discussione di un tema così sentito e porte bloccate da alcuni agenti della Polizia locale. Il sindaco Antonio Cozzolino ha fatto una cronistoria di quanto successo in questi giorni a partire dal sopralluogo al porto fino ad arrivare alle rassicurazioni di Morcone. Una versione confermata dal segretario generale dell’Adsp del mar Tirreno centro settentrionale Roberta Macii. Assenza pesante quella della prefettura, come fatto notare nel corso dei lavori da alcuni consiglieri. Forti contestazioni da parte del pubblico presente quando leggendo la lista dei presenti non è stato nominato il senatore Francesco Giro, Forza Italia. È il consigliere Massimiliano Grasso, La Svolta, a far notare che si stava perdendo un’opportunità. Gli animi si scaldano e Riccetti sospende il consiglio per riunire i capigruppo e decidere se far parlare o meno il senatore, che aveva fatto richiesta formale in segreteria in mattinata. Una pausa interminabile in un’aula che si scalda in tutti i sensi. L’unico condizionatore e le finestre spalancate possono poco e il pubblico soffre, più della metà dei presenti sono in piedi. Dopo più di mezz’ora si torna tra i banchi e viene concesso a Giro di parlare, nonostante le rimostranze del consigliere La Rosa: “Stiamo creando un pericoloso precedente non rispettando le decisioni prese nella conferenza dei capigruppo” e del Sindaco che si rivolge a Giro: “Chiederei al senatore di dimostrare correttezza istituzionale”. Urla e contestazioni all’affermazione, con il parlamentare Marietta Tidei ed il consigliere regionale Gino De Paolis che hanno subordinato i loro interventi a quello del senatore. Giro non perde tempo e punta il dito contro Cozzolino: “Il Sindaco è andato alla chetichella con Di Maio da Morcone, un amico, ma di parte. C’è un atto scritto e formale che attesta che l’hotspot non si farà?”. Una domanda che accende gli animi con il primo cittadino che si difende: “Nessun incontro alla chetichella e la parola di una figura istituzionale come quella di Morcone mi basta”. Anche Macii conferma, non ci sono carte ufficiali nemmeno all’Adsp. Gli interventi si susseguono senza aggiungere nulla di particolarmente nuovo.  Tidei: “Morcone ha rassicurato anche me. L’accoglienza non è né di destra né di sinistra”. Contestazioni da parte del pubblico con i soliti “Prima i civitavecchiesi” o “accoglili a casa tua”. La Polizia locale riporta l’ordine in aula e si prosegue con l’intervento di De Paolis: “La rabbia non deve passare sopra la logica”. Il Pd difende l’operato del governo, il M5S, con il consigliere regionale Devid Porrello, il parlamentare Marta Grande ed i suoi consigliere, la scelta di aderire allo Sprar e si va avanti. Grasso: “L’assenza della Prefettura parla da sola – ha detto – l’emergenza continua aldilà delle rassicurazioni e sfido il Ministero a mettere per iscritto queste rassicurazioni. Mi auguro che, invece del documento, non arrivino altri sbarchi”. Non è stato votato alcun ordine del giorno per decisione del presidente del consiglio comunale e della segretaria generale. Se ne discuterà alla conferenza dei capigruppo di venerdì.   

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